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Il bacino centrale del Mediterraneo si trova ancora in balia di correnti fredde che vengono alimentate adesso da correnti nord orientali in ingresso dall’Europa centro/orientale.

Ciò determina condizioni instabili  in mare aperto con un tappeto di nubi e locali temporali marittimi anche grandinigeni, mentre lungo le coste e sulla nostra regione si rinnovano fenomeni di debole e moderata intensità, seppur in modo irregolare e mal distribuiti.

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Andrà così anche in quest’ultimo weekend del mese con diffusa nuvolosità in mare attorno la Sicilia, mentre sulla terraferma si potranno avvicendare piogge o rovesci, nevosi oltre gli 800/900m di quota. Tra sabato e domenica anche la città dello Stretto registrerà nuove precipitazioni intermittenti, in un contesto climatico umido e freddo, inaffidabile e pienamente invernale.

Mar Tirreno mosso con risacca vivace, così come lungo le coste ioniche esposte alle correnti di grecale, mentre lo Stretto si mostrerà calmo o poco mosso.


La prossima settimana potrebbe esordire subito con un nuovo impulso freddo in discesa dal nord Europa, con obiettivo Balcani ma capace di causare un nuovo rapido deterioramento delle condizioni atmosferiche entro martedì 31 mattina, quindi nuovi fenomeni sul nord Sicilia e messinese, fugaci nevicate sui Nebrodi e sull’Etna e poi intensificazione momentaneo del freddo e della ventilazione da nord.

Si fa decisamente entusiasmante il medio e lungo termine in quanto potrebbe verificarsi uno scambio meridiano netto intorno il prossimo weekend, capace di attivare una colata puramente artica verso i Balcani ed il coinvolgimento anche delle nostre regioni centro/meridionali con neve a quote molto basse, venti gelidi di tramontana e temperature rigide.

Un quadro che merita ovviamente conferme dato l’elevato lasso temporale, quindi inutile adesso emanare previsioni dettagliate e comunicati in tal senso in quanto sappiamo bene che i centri di calcolo simulano solo scenari in base a delle variabili in continua evoluzione.

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