Dopo un sabato plumbeo, piovoso e freddo, la giornata domenicale ha concesso schiarite più vaste e rassicuranti, le quali hanno permesso alle temperature massime di recuperare qualche punto.
Si conclude, pertanto, la fase fredda ed instabile che ha tenuto banco per oltre una settimana al centro del Mediterraneo, con tanto maltempo e neve a badilate soprattutto sull’Appennino centrale e meridionale sino alla Sila, anche se le temperature si manterranno nelle medie del periodo o poco al di sotto.
Detto ciò, la settimana esordirà all’insegna della variabilità positiva con l’alternanza di schiarite ed annuvolamenti soprattutto a ridosso dei rilievi e del basso Tirreno, ma senza fenomeni degni di nota, mentre si segnala un rinforzo della ventilazione da maestrale, vento che sarà presente per tutta la giornata di lunedì 30 sul messinese, mentre il Tirreno sarà molto mosso.
Martedì 31 momentaneo aumento della nuvolosità dal Tirreno con qualche piovasco intermittente dal mare e sui rilievi, nuvolosità che annuncia l’ingresso di correnti fredde di tramontana e grecale in ingresso sull’Adriatico ed alto Ionio, ed in modo marginale anche sui nostri bacini.

A seguire aria fredda ma prevalentemente secca, ma un nuovo impulso artico si appresterà a puntare l’arco Alpino con obiettivo Balcani e Grecia entro il prossimo venerdì 3 febbraio, ma con ogni probabilità anche il versante Adriatico ed il Sud avrà la sua razione di fenomeni ma fugaci ( specie con l’ingresso del nucleo freddo a 500 hpa ), poi forti raffiche di tramontana ed a seguire freddo secco.
Probabile il transito di un fronte instabile tra giovedì sera e venerdì mattina tra nord Sicilia e Calabria, con annesse nuovi fugaci nevicate sui rilievi oltre gli 800m di quota, rovesci od isolate grandinate sulle coste, per poi far spazio a sterili correnti di tramontana fino a sabato, mentre la prima domenica di febbraio potrebbe essere stabile, soleggiata e termicamente più gradevole.
Un quadro che merita conferme dai centri di calcolo, i quali hanno letteralmente smentito nel corso dei vari aggiornamenti ogni irruzione polare e gelida verso il cuore del Mediterraneo, a favore invece del settore orientale, dei Balcani e dell’Europa dell’est.
Foto di copertina di Antinio Aloisi
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