Dopo tre giorni contraddistinti da tesi venti di ostro e libeccio ed accompagnati da un netto rialzo termico, ecco che per il weekend si profila un nuovo scenario meteo climatico.
A subentrare sarà l’Atlantico, grazie ad una serie di perturbazioni che transitando sul Tirreno, spalancheranno la porta ad intensi venti di ponente, poi nuovamente libeccio e poi maestrale freddo.
La prima perturbazione transiterà entro sabato mattina e causerà piovaschi irregolari in Sicilia, già presenti al primo mattino sul settore occidentale della regione.
Nel corso del giorno, l’instabilità si trasferirà nel basso Tirreno, con piogge, rovesci e fugaci temporali in rotta verso la Calabria tirrenica, passando probabilmente anche dall’arcipelago eoliano. Precipitazioni intermittenti anche nell’area dello Stretto di Messina.
Mar Tirreno che diverrà rapidamente molto mosso, soprattutto al largo delle Isole Eolie.

Domenica 24 sarà segnata da una seconda perturbazione, stavolta più tosta seguita da tempestosi venti di ponente e maestro che faranno ingresso nel basso Tirreno e sul messinese dal pomeriggio/sera.
Al mattino ancora variabilità interlocutoria, ma nel corso del giorno vedrete che vi sarà un cambio repentino del tempo con folate davvero toste, anche potenzialmente pericolose per la caduta di rami, cartelloni pericolanti e quant’altro e mar Tirreno in tempesta.
Con l’ingresso del maestrale, vi sarà un calo vistoso della temperatura, così come instabilità annessa con piogge e rovesci accompagnati dal vento e fioccate sui rilievi oltre i mille metri di quota, più abbondanti sull’Appennino calabro/lucano.

Lunedì 25 ancora variabilità residua o tempo sostanzialmente buono, ma ancora una volta interlocutorio in quanto Martedì 26 giungerà una terza perturbazione atlantica, stavolta seguita da aria fredda d’estrazione artico marittima.
Martedì un fronte freddo raggiungerà il Sud e la Sicilia e l’aria fredda che seguirà apporterà condizioni di tempo pienamente invernale ed instabilità irregolare, mentre oltre gli 800m di quota potrà nevicare.
Non si escludono anche locali manifestazioni temporalesche con annessa grandine di piccola e media taglia. Ancora una volta mar Tirreno molto mosso/agitato.

Nei giorni a seguire il maltempo si trasferirà verso il Mediterraneo orientale, mentre dalla penisola Iberica si farà strada un promontorio anticiclonico azzorriano alimentato da aria mite, nettamente primaverile che potrebbe regalare giornate con temperature ben oltre le medie del periodo.
Per tali motivi, gli ultimi giorni della merla, notoriamente famosi come i giorni più freddi dell’anno, potrebbero essere concretamente smentiti.
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