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La sciroccata appena conclusa, si spera l’ultima con simili caratteristiche per il mese d’ottobre, passerà alla storia della cronaca nera siciliana per la distruzione arrecata al nostro patrimonio boschivo, all’ambiente naturale ed alle infrastrutture.

Nel bel mezzo d’ottobre non ci saremmo mai minimamente aspettati di dover gestire simili emergenze, ovviamente siamo tutti consapevoli che gli incendi sono stati frutto di un disegno criminale, reso ancor più spietato dal gran vento torrido, dalla siccità e dalle alte temperature che imperversavano sul versante tirrenico.

Tante sono le considerazioni da fare, certamente la mancanza di prevenzione e cura dell’ambiente naturale sono i principali colpevoli ( ossia l’uomo), ma questo folle autunno meteorologico ha messo molto di suo per enfatizzare tutte queste vicende orribili, consapevoli che i cambiamenti climatici sono e saranno una piaga per tutti.


 

Detto ciò, il fugace peggioramento di sabato scorso non ha sortito alcun beneficio in termini di piogge, tale da aver fatto registrare solo insulse piogge per il nostro territorio provinciale e regionale.

Adesso ci attende una nuova fase calda e sciroccale, ma per fortuna con venti meno intensi rispetto alla precedente e con una durata/portata inferiore ma capace di far impennare la colonnina di mercurio verso massime prossime od addirittura superiori ai +30°C tra oggi e mercoledì.

I venti africani in oggetto annunceranno il transito di una debole perturbazione atlantica mercoledì 25 sera tale che potrebbe regalare delle piogge irregolari sulla nostra regione, dapprima sul settore occidentale, poi su quello nord orientale ma ovviamente trattasi di fenomeni non importanti od utili per alleviare il pesante deficit idrico in corso.

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A seguire, avremo ancora correnti miti occidentali ed ancora pochi fenomeni od addirittura nulli per la nostra regione, tanto che questo terribile ottobre 2023 passerà alla storia non solo tra i più caldi di sempre per la climatologia siciliana, ma anche tra i più aridi di sempre.

Vedremo se la dinamicità atmosferica che si intravede dai centri di calcolo possa tramutarsi per la nostra assetata Sicilia in “maltempo propizio” per il prossimo mese, ce lo auguriamo vivamente tutti.