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Manca poco ormai per salutare questo malefico mese d’ottobre per la Sicilia, contraddistinto da pesanti anomalie termiche, pluviometriche ed apportatore di sciagure incendiarie, anche se il vero colpevole qui è sempre la mano criminale dei piromani.

Questo ottobre 2023 passerà certamente alla storia per ” l’eterna ottobrata “ e soprattutto per la siccità, in un mese nessuna perturbazione seria ed organizzata ha attraversato la nostra regione se non in modo irregolare e mal distribuita.

Anche l’ultimo weekend del mese, tanto per cambiare, sarà assolutamente stabile e mite, tale da consentire a tutti di vivere a pieno una domenica che riserverà sagre, manifestazioni enogastronimiche, o la possibilità di recarsi in montagna per la ricerca di qualche castagna o magari l’opportunità di scendere in spiaggia per un bagno rigenerante ed una tintarella mai interrotta, dato che la giornata domenicale riserverà venti in principio assenti o deboli e mari calmi o poco mossi.

Tuttavia, da lunedì 30 torneranno a spirare intensi venti di scirocco ed ostro sul nord Sicilia, segno di un nuovo guasto atlantico che arrecherà altro maltempo sulle regioni settentrionali, mentre al Sud ed in Sicilia le temperature sono destinate ad un importante aumento, anche se per poche ore.

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I forti venti meridionali sono attesi dal tardo pomeriggio/sera di lunedì con raffiche che nei tratti esposti potrebbero lambire anche gli 80/90 km/h, quindi ci aspettiamo una nuova allerta per rischio incendi per il settore tirrenico siculo.

Vento teso anche nello Stretto di Messina che risulterà molto mosso, ma oltre qualche contenuto disagio non ci aspettiamo importanti conseguenze per il vento.

A seguire variabilità per il Centro/Sud e la possibilità di nubi più diffuse con qualche pioggia dal Tirreno mercoledì 1 novembre, a dimostrazione che il nuovo mese sembra manifestare la volontà di imporre maggiore dinamicità in sede mediterranea.

Le tendenze a medio e lungo termine si fanno senza dubbio entusiasmanti e tutte da seguire, dato che dall’oceano Atlantico si alterneranno intense perturbazioni verso il cuore dell’Europa, le quali con molta probabilità potrebbero guadagnare terreno verso il nostro Paese alternando intensi peggioramenti preceduti da venti impetuosi di libeccio a fresche correnti di maestrale dal Rodano. 

Gli aggiornamenti dai centri di calcolo ipotizzano un primo netto coinvolgimento della Sicilia dal prossimo 3 novembre, come ipotizzato stasera dal run 18z di GFS ed un secondo a seguire in rotta per il primo weekend di novembre, ma per i dettagli o le conferme appare troppo prematuro.

Cogliamo di buono al momenti il messaggio che giungono dai modelli, con la speranza che la dinamicità atmosfera si tramuti in pioggia benefica per la Sicilia.

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