Da quando è subentrato il mese d’ottobre non abbiamo mai registrato un giorno che richiamasse l’autunno, anzi abbiamo giustificato questo clima nettamente più caldo e siccitoso definendolo ” ottobrata “, sbagliando ovviamente.
Adesso è chiaro che attendiamo e speriamo tutti ( o quasi ) una svolta atmosferica e climatica netta, tale da riportare in primis un pò di normalità ma soprattutto le piogge.
Ebbene, al momento ogni speranza è orientata verso l’imminente guasto atmosferico che interesserà dapprima principalmente la penisola Iberica ed il Mediterraneo occidentale, tale da infliggere una “profonda ferita barica ” laddove per mesi giaceva una robusta figura anticiclonica subtropicale.
E’ chiaro che anche il nostro Paese vedrà un importante mutamento ma purtroppo non per tutti in modo equo e soprattutto con tempistiche diversificate.
Andando per gradi, il weekend in corso mostrerà ancora caratteristiche pienamente estive al Sud ed in Sicilia, tranne qualche nube innocua ed un rinforzo del ponente e maestro dal pomeriggio domenicale, ma nulla più. Temperature ancora elevate per il periodo, con minime mai sotto i +21/22°C al livello del mare e massime che lambiranno i +30°C, raggiungendoli in molti casi.

La prossima settimana vedrà un netto aumento termico a tutte le quote specie da giovedì ma la causa principale sarà stavolta il flusso meridionale e libecciale che sarà attivato dalla circolazione depressionaria posta ad ovest dei nostri mari, venti che diverranno tesi o forti in prossimità delle giornate di giovedì e venerdì 20, tanto che assisteremo a mari mossi o molto mossi come non accadeva da tempo, ma ancora temperature elevate e purtroppo ancora il rischio incendi sul nord Sicilia.
Anche lo Stretto di Messina tornerà ad essere spumeggiante, anche se non si tratterà di scirocco puro bensì di “ostro ” e libeccio.
Andrà diversamente invece tra Sardegna, medio alto Tirreno ed al Nord, dove giungeranno diversi nuclei piovosi, temporaleschi ed anche locali nubifragi a ridosso dell’arco Alpino e non solo, anzi la gran mole di umidità in risalita dal Tirreno potrebbe rappresentare un pericolo potenziale per piogge localmente critiche specie per l’alta Toscana, Emilia, alta Lombardia, Piemonte e Triveneto.
Per la Sicilia si dovrà attendere l’evoluzione della figura depressionaria verso levante, tale da poter dirottare i sistemi nuvolosi ed umidi verso la nostra regione, ma al momento risulta difficile adesso stilare una previsione in tal senso senso, consapevoli che ci toccherà sopportare ancora caldo, vento e seccume.
Speriamo vivamente che ottobre possa rimediare a tanta siccità, in un contesto il nostro messo a dura prova da un’estate molto lunga, difficile ed avara di piogge.
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