Come previsto, oggi è tornata la pioggia in Sicilia e purtroppo anche fenomeni localmente intensi ma soprattutto dannosi per l’agricoltura.
Su alcune aree della Sicilia meridionale e sud orientale, durante alcune manifestazioni temporalesche segnalate perfettamente dal Radar, è venuta già anche tanta grandine e localmente anche di grossa taglia, un disastro soprattutto per quelle specie arboree già in fioritura avanzata che si sono visti bombardare brutalmente.
Altrove anche rovesci o piogge irregolari fin su verso lo Stretto di Messina, mentre sull’Etna è tornato a nevicare anche in modo copioso dalla tarda mattinata e pomeriggio. A corredo alcune foto realizzate stamane tra Avola, Noto, Ragusa e Siracusa, prova questa che il nostro Mediterraneo rilascia sempre tanta energia nonostante ci trovassimo in pieno inverno. Con l’avvento del mese di marzo inizierà ufficialmente la primavera meteorologica, quindi anche estrema dinamicità atmosferica, indice di forti contrasti termici ed occasioni letali per probabili repliche temporalesche anche grandinigene.


Venerdì perturbato, stato di Preallarme
Dopo l’antipasto di oggi per alcune province sicule, domani sarà tutta la Sicilia ad essere coinvolta dal minimo depressionario adesso in azione nell’entroterra algerino. L’avanguardia dell’aria fredda continentale giunta ad ovest dei nostri mari, dopo aver interagito con il Mediterraneo ed il contributo energetico offerto dal Nord Africa, sarà responsabile di una insidiosa ciclogenesi destinata ad approfondirsi nelle prossime ore proprio tra il Canale di Sicilia e la nostra Regione.
Tali depressioni afro mediterranee, figlie peraltro di contrasti tra masse d’aria di natura diverse ed unitamente ad altri fattori, possono risultare potenzialmente temibili per alcune aree, soprattutto quelle esposte a ricevere cumulate pluviometriche intense con correnti sciroccali, molto umide ed instabili. Generalmente si sommano sempre le piogge da ” STAU ” nei versanti sopravento ( vedi il versante ionico peloritano, Etna, Alcantara – Agrò , con i rovesci causati dalla sfuriata temporalesca figlia della convergenza. Ecco spiegate le preoccupazioni degli addetti ai lavori e delle allerte meteo, bisogna considerare anche che oltre i mille metri di quota è presente anche della neve la quale inizialmente andrà a fondere in concomitanza delle precipitazioni.
Tuttavia, la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile si è espressa in tal merito emanando un codice arancione per le nostre aree di riferimento, uno stato di preallarme ( codice arancione ) che non giustifica la chiusura delle scuole ma che obbliga tutti a monitorare passo dopo passo l’evento e fare il now casting, ossia la presa diretta della situazione consultando tutte le stazioni idro pluviometriche, satelliti, radar e le segnalazioni provenienti da ogni zona in tempo reale.
Cosa aspettarci per la Sicilia Orientale e lo Stretto di Messina?
Inizialmente piogge intermittenti procedendo verso il versante ionico messinese, localmente abbondanti una volta valicato Capo Alì e verso Giardini Naxos.
Domattina si registrerà un aumento del vento ciclonico di scirocco tale da rendere lo Ionio e lo Stretto di Messina molto mosso ed un gran carico di umidità verso i Peloritani, ecco perchè su Antillo e la valle D’Agrò potrà piovere anche intensamente rispetto le coste limitrofe.
Nel corso della tarda mattinata ma soprattutto intorno le ore 13,00 -15,00 il fronte più attivo dovrebbe raggiungere l’area dello Stretto di Messina.
Ecco che in questo frangente potremo registrare anche manifestazioni temporalesche e locali grandinate, accompagnate da scariche elettriche, venti di groppo e tuoni. E’ il momento della convergenza tra il flusso sciroccale ed il libeccio freddo legato all’evoluzione del vortice verso nord est. Tale convergenza potrebbe perdurare fino al tardo pomeriggio, con annesse precipitazioni intense. Si consiglia in questo frangente la massima attenzione nel percorrere strade di montagna, aree instabili con costoni rocciosi, tenere a debita distanza corsi d’acqua, moderare la velocità in autostrada e mantenendo la distanza di sicurezza.
Qualora si dovessero verificare piogge abbondanti in città, temiamo ovviamente gli allagamenti folli lungo la tratta tranviaria, il viale la Farina, il Viale della Libertà e scusateci se non le menzioniamo tutte. Messina si mette sempre in evidenza per scene pazzesche tipiche di una città alluvionata dove a farne le conseguenze sono sempre cittadini e commercianti.
Verso sera da sud avanzeranno vaste schiarite, le ultime precipitazioni interesseranno solo la porzione nord orientale del messinese, il tutto diretto verso la Calabria. Calo termico generalizzato, cessazione momentanea del vento con rotazione dai quadranti occidentali e lunghe pause asciutte per poi tornare a piovere nel versante tirrenico del messinese e Calabria.
A corredo postiamo l’evoluzione dei fenomeni ipotizzato dal modello Moloch, rispettivamente dalle ore 6.00, 9,00, 12,00, 15,00, 18,00 e 21,00 e mezzanotte del giorno successivo.


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