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E’ stato un venerdì di crudo maltempo sulla Sicilia. Se il buongiorno si vede dal mattino, sin dall’alba di stamane un potente scirocco annunciava l’arrivo del forte maltempo, destinano a coinvolgere tutta la Sicilia orientale senza sconti alcuni.

Il flusso sciroccale pre frontale addensava lungo i Peloritani un gran carico di umidità tant’è che la nebbia sfiorava addirittura il livello della sede autostradale. A monte pioveva intensamente, i corsi d’acqua si mostravano tutti ingrossati, mentre nel corso della tarda mattina la linea temporalesca, frutto della convergenza tra lo scirocco e le correnti più fresche, è risalita dal Catanese diretta verso lo Stretto di Messina e la Calabria.

Addirittura attimi di terrore in uno spiazzale di una scuola a Catania, nei pressi del Cibali, dove in concomitanza della ricreazione un fulmine nube suolo ha letteralmente centrato in pieno un palo dell’illuminazione prospiciente alle classi mandando in tilt tutto l’impianto elettrico. La micidiale frustata e l’onda d’urto causata dalla scarica elettrica e dal tuono somigliava più ad una fucilata ravvicinata, per fortuna che nessuno si trovava nei pressi grazie alla pioggia battente in atto. Ecco il motivo per cui bisogna temere sempre un temporale e soprattutto applicare tutte le procedure di prevenzione tale da evitare poi spiacevolissimi inconvenienti, alcuni dei quali purtroppo anche letali.

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Sono state davvero ore tempestose, anche difficoltose per chi si trovava alla guida, tanta pioggia caduta a monte e sui crinali dei Peloritani ( mediamente tra 40 e 50 mm e localmente più ), pioggia davvero preziosa che ha rifocillato senza dubbio falde acquifere, torrenti e gli invasi siciliani dopo mesi davvero difficoltosi.

Tanta neve sull’Etna inizialmente a quote elevate per via dello scirocco, comunque copiosa sul vulcano.

Lo Ionio è tornato burrascoso così come ovviamente le paure tra gli abitanti di Galati Marina per via delle onde a ridosso delle abitazioni. A corredo alcune foto scattate da Seby Lo Giudice nel lungomare di Santa Teresa di Riva.

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Variabilità Sabato, instabile Domenica

La depressione afro mediterranea in risalita verso lo Ionio uscirà definitivamente di scena. Ciò consentirà finalmente un miglioramento netto ovunque per Sabato 24 con vaste aree asciutte ed anche soleggiate, temperature massime in ripresa ed un clima tutto sommato positivo. Solo dal tardo pomeriggio/sera si assisterà ad un aumento della nuvolosità ad iniziare dal trapanese e palermitano e la rotazione momentanea della ventilazione da Sud/SW.

Domenica 25 tornano purtroppo tante nubi, rovesci irregolari, neve sull’Etna ed anche temporali entro sera nel basso Tirreno tra Palermo e Messina.

Anche stavolta la nostra Regione sarà centrata da una nuova giovane ma vivace ciclogenesi in evoluzione verso lo Ionio e probabilmente il golfo di Taranto.

Il bolide d’aria artica continentale russo siberiana in rotta verso il medio/alto Adriatico enfatizzerà l’instabilità al centro/sud, permettendo così un crollo della pressione atmosferica, venti ciclonici e l’ingresso dell’aria gelida continentale a seguire.

domenica 1 25 sera

Da più giorni abbiamo ribadito che il Sud Italia non rappresenta affatto l’obiettivo della sciabolata siberiana, anche se al momento sussistono grandi perplessità riguardo la mole di freddo in ingresso a tutte le quote sul nostro Paese e quali ripercussioni potrà avere la depressione destinata a centrare l’Egeo.

Quando si tratta di retrogressioni ma soprattutto di masse d’aria così gelide e pesanti, gli errori previsionali sono sempre dietro l’angolo anche se a grandi linee il gelo al Nord è ormai cosa fatta così come parte del Centro Italia. La giovane depressione domenicale al Sud Italia potrebbe rappresentare una svolta importante per delineare in modo definitivo gli effetti anche al Sud, viste le grandi incertezze previsionali considerata la vasta massa gelida in rotta verso il cuore dell’Europa e nel Mediterraneo. foriera sempre di sorprese inaspettate.

Anche il Sud Italia avrà la sua razione di freddo? Sarà possibile assistere a fugaci nevicate a quote basse? Per rispondere a tali domande siamo tutti obbligati a seguire i prossimi aggiornamenti dai modelli matematici.  

Nella meteorologia mai dare tutto per scontato, urge umiltà e tanto studio anche tra gli addetti ai lavori più affermati.

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