Ormai da molti giorni il mondo della meteo è in fermento per l’arrivo di una imponente perturbazione artica che avrà come obiettivo principalmente il bacino centrale del Mediterraneo e l’Italia. La meteorologia è una scienza affascinante ed inesatta e proprio quando le cose andavano male per gli operatori sciistici e per le medie statistiche ecco che la Natura ha provveduto ed inviarci un messaggio gelido che avrà inizio Domenica 28 con una profonda ciclogenesi sull’Italia centro/settentrionale che spalancherà le porte all’aria artica. La massa gelida farà ingresso sia dalla porta del Rodano che da Nord Est sotto forma di venti di Bore e Grecale per poi diffondere l’aria fredda fino alla Sicilia ma non prima di aver arrecato una serie di fenomeni intensi sulle tirreniche, anche a carattere di temporali grandinigeni e nubifragi da Palermo a Messina e per tutta la costa calabra occidentale con neve in quota in rapida discesa.
Lunedì 29 la neve potrebbe già ricoprire bene i monti Peloritani da quota 600m ma i fiocchi potrebbero scendere ulteriormente in giornata ammesso ci siano fenomeni importanti su tali zone. Stando alle ultimissime emissioni modellistiche proprio giorno 30 sarebbe il giorno forse più delicato di questa colata artica in quanto i contrasti con il mare nostrum potrebberp generare un minimo tirrenico ” impazzito ” che potrebbe far saltare letteralmente ogni scenario. Esso addirittura potrebbe collocarsi nel Canale di Sicilia, diventare molto profondo quasi a sfiorare i connotati di un ciclone mediterraneo ed arrecare venti di burrasca e fenomeni intensi legati al suo passaggio. E’ chiaro che le isoterme più fredde verranno smorzate in Sicilia se ciò accadesse a beneficio di tanto maltempo e badilate di neve sull’Etna e quando esso si sarà portato sullo Ionio il freddo sarà meno pungente svanendo così il sogno della neve al piano. Un’ipotesi che non è affatto da escludere che potrebbe addirittura essere confermato ed amplificato o smorzato a beneficio di correnti gelidissime per le nostre latitudini.
Considerati tutti questi dubbi ed incognite, rimangono alte le probabilità di scenari di ogni genere, sia a favore della neve al piano se il minimo tirrenico non verrà innescato perchè sappiamo benissimo che per quello è provvidenziale il minimo sullo Ionio, come rimane quotata la probabilità del vortice mediterraneo dall’evoluzione molto dubbia. Una cosa è certa, che tutte le regioni da nord a sud vedranno fenomeni di ogni tipo, dai temporali, alle grandinate, alle piogge intense ai venti di burrasca e mareggiate. La neve cadrà su tutti i rilievi appenninici finalmente per la gioia di coloro che speravano nella neve entro fine anno. La situazione merita comunque molta attenzione per cui vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.
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