Da giorni e giorni stiamo seguendo le mosse invernali e il fascino di questa scienza, la meteorologia, non ha eguali al Mondo per l’entusiasmante lotta che spesso si realizza tra i vari modelli fisico/matematici, con quest’ultima sulla via della conclusione dopo tre giorni a dir poco memorabili.
Snervante, accattivante, palpitante con mille emozioni e altrettanti stati d’animo dei previsori e non solo, sarà ricordata questa lotta modellistica come la più avvincente a meno di 90 ore da quando seguiamo la meteorologia su internet, da circa un decennio circa.
Il modello ukmo, ecmwf (modelli auropei) V gfs a 96 ore erano completamente diversi dove i primi mantenevano saldo un minimo ionico, mentre il loro collega prestigioso americano vedeva formare addirittura un minimo nei pressi delle Baleari con traettoria poi verso E-SE direzione Canale Sicilia, consentendo alle masse gelide di andare dritte in Africa sett Tunisia e aggirare beffardamente la Sicilia.
Ma ieri pomeriggio qualcosa stava cambiando, GFS iniziava a est shiftare codesta formazione del minimo al suolo (per altro ancora non definita e bisognerà aspettare poche ore dall’evento per l’esatta collocazione).
Ma è stato stamane che quasi tutti ormai propendono per l’est shift, con minimo situato circa tra bassio Ionio e area egea, mossa questa che manderà la Russia in casa nostra.
A poco più di 36 ore ormai possiamo dire che in Italia tutta, compresa la Sicilia ,a famosa (Terra del sole mite) così dipinta, piomberà il vero gelo, il vecchio e crudo Inverno d’altri tempi, quello che accade una volta ogni chissà quanto tempo.
Nel secolo scorso simile gelo è avvenuto solo raramente almeno sulle carte che ad oggi i modelli ci fanno vedere, dove “isoterme crude” potranno abbordare le nostre zone sicule alle varie quote, soprattutto a 850hpa.
Ma l’evento non sarebbe di per se solo questo, anche se negli anni 2000 è capitato almeno altre volte a questa quota altimetrica di veder tanto freddo, bensi il tutto condito da possibili risvolti nevosi dal carattere “ECCEZIONALE“!!
Infatti la massa in arrivo, pellicolare e molto fredda ai bassi strati, aria purissima dalla Russia sottoforma di venti burianici (BURIAN), si riversa immediatamente al suolo anche senza fenomeni.
Ma l’elemento incredibile che potrebbe esserci è la costruzione di un’area di convergenza nei pressi della Sicilia, con settore ionico, tirrenico e ovest siculo alle prese con maltempo a tratti anche forte.
Tradotto in parole semplici. date le temperature durante l’apice del maltempo soprattutto tra la giornata di San Silvestro 31 Dicembre 2014 e la giornata di Capodanno 1 Geannaio 2015, potremmo assistere a NEVICATE STORICHE FINO AL MARE in alcune zone sicule.
Individuare l’esatte zone ad oggi è ipotizzabile come il palermitano, trapanese, costa tirrenica in genere fino al messinese orientale e poi sulla costa ionica tra basso messinese e fin verso l’alto catanese possano esserci tutte le condizioni per assistere a delle copiose nevicate che a tratti potranno anche essere forti e addirittura in riva al mare.
Non è fantascienza, è già accaduto nel passato, in annate memorabili come Marzo 1949 per valori di certe isoterme o come il 1962 ecc ecc di cui ho realizzato un articolo.
Andare dietro nel tempo aiuta noi per capire certe dinamiche con le carte in archivio e le varie situazioni sinottiche del passato e questo evento senza dubbio ad ora rientrerebbe come nei più importanti, almeno sulla carta, infatti se ne contano altri importanti come negli anni 60, anni 80 e anni 90′.
Ma questo è un evento che forse non ha precedenti nella storia recente per la complessa situazione sinottica che si potrebbe venir a creare con minimo molto profondo nel basso Ionio con il treno della Russia espress in arrivo diretto da E-NE a convergere con umide correnti orientali ai bassi strati che verranno dal mar Ionio.
Nei pressi della Sicilia come detto si instaurerebbero le condizioni tra la tarda serata del 30 ma ancor più tra la giornata del 31 mattina e fin verso la giornata del 1°Geannio, a severe condizioni di maltempo invernale con convergenza tra venti rigidissimi russi con quelli meno freddi dal mar Ionio umidissimi di levante e scirocco (temporanei), trasportati nella mattina del 31 verso le coste ioniche.
Viceversa a ovest, nel palermitano si attiverebbero fortissimi venti di grecale, burrascosi con nevicate prossime al livello del mare anche sottoforma di blizzard, dato che (a quota di 1400 mt circa potremmo avere anche valori di -7°C e a circa 5000 mt potremmo avere anche valori di -35°C o meno).
Per dover di cronaca va detto che l’ultima seria nevicata sulle coste tirreniche sicule è stata nel 1999 che ha sconfinato parzialmente nelle zone alto catanesi ma per quest’ultima zona una vera nevicata non avviene dal 1988, dunque ecco perchè l’evento che potrebbe materializzarsi su 2/3 di Sicilia rischia di essere memorabile anche per l’estensione con la quale esso si potrà manifestare.
Città come Catania, Palermo, Trapani e forse Messina (quest’ultima in bilico a causa delle correnti), potranno tornare a rivedere la neve sulle coste chi da 16 anni e chi da quasi 30 come Catania e durante le precipitazioni più forti avere temperature prossime allo 0°C e valori del genere potranno manifestarsi anche come valori minimi giornalieri tra San Silvestro e Capodanno.
Ancora è presto e questo lo si vedrà sul campo non appena si avranno i valori delle varie quote allineati, ma con questo tipo di massa d’aria a volte basta anche una sempice -5°C a una -35°C per poter vivere sogni bianchi fin verso il mare, soprattutto quando le precipitazioni sono tra moderate e forti con zero termico che si abbasserà tra 31 e 1 Gennaio fin verso le basse colline.
Vedere uno zero termico tra quote di 500 e 350 mt non è roba di tutti gli anni, ecco perchè anche questo sarà il preludio a possibili risvolti nevosi anche in pianura o nelle coste della nostra amata Sicilia, terra del sole ma anche terra del crudo Inverno, che almeno per quanto riguarda le coste dove questo è molto più raro.
Infatti nei giorni dopo ci saranno valori termici ideali per aver un ristagno freddo al suolo che potrebbe prolungarsi fin verso il 4-5 Gennaio e in assenza di venti o a cieli sereni molte zone di pianura potrebbero averere gelate.
PS. Per le nostre zone messinesi e Messina Città le quotazioni si alzano per ritrovare la dama bianca fino alle bassissime quota, ma sarebbe soprattutto il messinese tirrenico orientale a poter vivere con maggior probabilità la neve fin verso le coste, mentre la Città ancor oggi è in bilico per l’ancor incerta posizione del minimo.
Se vivremo un evento memorabile anche in pratica adesso spetta alla natura far vedere di che pasta è fatta, non solo a parole ma anche con i fatti….Buon CRUDO Inverno a tutti…
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