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Finalmente basta pioggia e che pioggia! Con l’ultimo evento piovoso Domenica 1 Novembre per la città di Messina si piazza al 4° posto per accumulo giornaliero dal 1916.

Ecco la classifica:
1 22-nov 1935 216,8 mm
2 05-ott 1934 184,0 mm
3 04-ott 1996 155,8 mm
4 01-nov 2015 140,0 mm
5 14-mag 1963 135,6 mm

Messina sfonda così il muro dei 1083 mm annui al 1 novembre, con 80 giorni di pioggia (>1mm) e 102 giorni piovosi (>0,2 mm). Una prova ulteriore che ormai la media pluviometrica annuale viene letteralmente straccia ancora una volta, segno che sta piovendo di più rispetto al passato con una frequenza quasi regolare tanto che ce ne siamo accorti un pò tutti, non solo per gli effetti sul territorio con il dramma del dissesto idrogeologico. In meno di 10 anni ci siamo fatti fuori strade provinciali, Statali, Autostrade, Ferrovie, luoghi di grande pregio paesaggistico, spiagge, approdi, adesso acquedotti e purtroppo vittime, il tutto in una sorta di routine come quasi a voler dire che ogni volta che giunge una perturbazione in Italia deve accadere per forza qualcosa. Purtroppo è così, con un territorio che sta reagendo in questo modo all’operato dell’uomo c’è poco da fare, soprattutto adesso che dinanzi a questi regimi pluviometrici esasperati non possiamo che inchinarci e gestire  al meglio ogni emergenza perchè per fare prevenzione ci dovevamo pensare prima.

Domenica chi possedeva i pluviometri manuali ha tenuto con difficoltà il conteggio della pioggia, in qualche caso è stato anche perso perchè la soglia dei 100mm giornaliera è stata stracciata, per fortuna tutta acqua diluita rispetto al vicino versante ionico aspromontano dove i nubifragi sono stati letali con conseguenze devastanti.

Per fortuna adesso non parleremo più di piogge e di maltempo per tanti giorni, grazie alla protezione dell’alta pressione che riporterà un pò di tranquillità. I modelli matematici individuano un lungo periodo stabile e siccitoso almeno sino alla seconda decade del mese, tranne momentanei spifferi oceanici nel bordo orientale di questa campana anticiclonica che costringerà le depressioni atlantiche a scorrere a nord delle Alpi. Cieli pertanto sereni o parzialmente velati ma con la minaccia delle nebbie nelle zone interne, valli appenniniche e pianura padana. In qualche caso qualche banco di nebbia costiero ma nello Stretto di Messina predominerà la stabilità, con ventilazione debole dai quadranti settentrionali, mari calmi o localmente poco mossi. Ancora residua risacca lungo i litorali ionici, qui ci vorrà ancora qualche giorno affinchè il mare diventi del tutto calmo. Ancora fango o acqua torbida in prossimità delle fiumare in piena. Attenzione agli sbalzi termici tra il giorno e la notte, visto che nelle ore diurne la mitezza potrebbe essere sostituita in serata da un calo termico netto dovuto al fenomeno delle inversioni termiche grazie ai cieli sereni. Dovrebbe essere un periodo sufficiente questo per cercare di ristabilire ordine tra le nostre vie di comunicazione ed i centri ionici devastati dalle mareggiate e dalle inondazioni, ma anche un periodo sufficiente per fare il punto e cercare di fronteggiare le prossime emergenze con maggiore efficienza e concretezza. La gente ha bisogno di essere rassicurata e protetta, ma per fare questo dobbiamo remare però tutti nel verso giusto. ( Foto di Pippo Russo )12193525_908414112541591_6574140042059017077_n

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