Il clima che stiamo vivendo è a tutti un prolungamento dell’estate camuffato da “ottobrata”, perchè di questo si tratta visto l’andamento termico ed atmosferico, ma anche dai valori geopotenziali in quota che contraddistinguevano il baluardo anticiclonico di matrice subtropicale sul Mediterraneo occidentale, peraltro la causa di centinaia di record assoluti tra Spagna e Francia.
Anche il nostro Paese ha registrato record di caldo, come in pianura Padana e segnatamente in Piemonte con picchi anche di +34°C, contro una media che in questo periodo si dovrebbe attestare intorno i +17°C di massima.
Insomma, un quadro non tanto rassicurante ed esasperato certamente dalla siccità, in un periodo dell’anno questo che dovrebbe registrare le prime piogge autunnali più organizzate, una manna dal cielo per la natura e la fauna afflitti da un’estate lunga, difficile e siccitosa.
Oltre quanto descritto, c’è da considerare anche la grande mole di energia che il nostro mar Mediterraneo ha immagazzinato a causa di una radiazione e stabilità assoluta, tale da far registrare una temperatura marina superficiale mediamente intorno i +25°/26°C, un dato notevole e non certamente positivo in vista dell’imminente ( si spera ), stagione autunnale e delle piogge.

Tornando a parlare di tempo atteso, possiamo asserire che le temperature massime si manterranno costantemente su valori da piena estate almeno fino a domenica, anzi in molti casi destinate anche ad aumentare per portarsi agevolmente intorno la soglia dei +29/30°C, contro una minima che al livello del mare non scenderà sotto i +20/21°C.
La ventilazione risulterà sempre scarsa ovunque, ad eccezione del classico vento cavaliere tra Stretto di Messina ed alto Ionio, ma anche questo tenderà a placarsi da mercoledì tale che tutti i bacini risulteranno calmi o poco mossi, consentendo per chi può una splendida balneazione.
Purtroppo per i ricercatori di funghi e castagne, al momento, la stagione in corso si registra pessima a causa del seccume e della vegetazione messa a dura prova dal caldo e dalla siccità, oltre che dagli incendi.
QUANDO UNA POSSIBILE SVOLTA?
Consultando le emissioni modellistiche dei principali centri di calcolo, sembra di intravedere finalmente una luce in fondo al tunnel per la prossima settimana grazie all’ingresso di una prima perturbazione atlantica al Nord e parte del Centro domenica, poi da ovest la prossima settimana con la genesi di un’area depressionaria mediterranea che dalle Baleari potrebbe portarsi verso la Sardegna ed il medio/alto Tirreno.
Al momento, gli scenari atmosferici sono alquanto dubbi ed impossibili da decifrare, ma l’arrivo di aria ben più fredda dal nord Europa e la contro risposta del Mediterraneo potrebbero innescare i presupposti per l’avvio dell’autunno anche Italia con maltempo diffuso, localmente intenso e temperature finalmente più autunnali che estive.
Per tali motivi, vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti.

Foto di copertina di Antonio Aloisi.
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