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Manca poco ormai al forte peggioramento atteso in Sicilia che già si registrano le prime criticità legati alle ingenti piogge.

A dire il vero, le precipitazioni ingenti a carattere di nubifragio che hanno riguardato il Nisseno, come la zona di Noto o Siracusa non erano stati ipotizzati in questa portata dai modelli, ma gli indici lasciavano presagire che si potessero generare visto che proprio in queste ore, si è attivato un flusso particolarmente instabile ed umido dal nord Africa.

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Come accade molto spesso in questi peggioramenti, le insidie maggiori giungono proprio si attivano le umide correnti sciroccali nella fase che precede il peggioramento, ancor di più in questo periodo dell’anno quando c’è ancora tanta energia da smaltire e basta anche una minima convergenza al suolo per innescare strutture temporalesche alquanto toste ed enfatizzate poi dalla complessa orografia.

Fatto sta che molti siciliani stanno fronteggiando i primi eventi alluvionali mentre il vero peggioramento, quello più temuto dagli addetti ai lavori, deve ancora arrivare.


Andando per ordine, Sabato 23 sarà caratterizzato da correnti miti ed umide sciroccali nella prima parte del giorno, ma tendenti a  ruotare da levante e grecale in serata con raffiche sempre più intense e sostenute a sud della Sicilia e nel basso Ionio, segno che la pressione atmosferica inizia a diminuire. Le precipitazioni saranno difformi e sulla carta non importanti, ma anche in questo caso sarà sempre il now casting lo strumento ideale da utilizzare.

Domenica 24 le cose inizieranno a complicarsi in quanto dal Canale di Sicilia inizierà a risalire ed a strutturarsi l’insidioso minimo depressionario, destinato da qui a breve a divenire la figura barica principale in sede mediterranea da seguire con molta attenzione.

Nel contempo, piogge, rovesci e temporali anche tosti inizieranno a fiorire sui radar attorno la Sicilia ma potrebbe iniziare a piovere intensamente entro sera sul versante ionico e segnatamente nell’area etnea, quindi catanese, basso versante ionico messinese e su gran parte della Sicilia che si affaccia al canale di Sicilia e siracusano. Piogge intense e locali nubifragi in rotta anche verso la Calabria meridionale e Ionica, area questa che potrà registrare ingenti accumuli.

I venti saranno molto forti di grecale e levante in pieno ionio con una mareggiata che inizierà ad essere incisiva lungo i litorali ionici, quindi consigliamo vivamente di non sostare nei pressi delle spiagge e posizionare le imbarcazioni a debita distanza ed in luoghi sicuri.

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Lunedì 25 la depressione afro mediterranea condizionerà pesantemente il tempo sui versanti ionici di Sicilia e Calabria, bersagliando in modo diretto le aree esposte alle correnti di levante e grecale con ingenti accumuli anche superiori ai 100mm.

Per tali motivi, ci aspettiamo probabili allerte meteo e chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in svariati comuni ionici ( una nostra ipotesi da confermare ).

Sempre lunedì, la situazione non sarà bella lungo i litorali ionici dove ci aspettiamo onde anche superiori ai tre metri, quindi saranno inevitabili anche disagi e criticità laddove la spiaggia appare ridotta.

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Il maltempo potrebbe proseguire anche nella giornata di martedì con caratteristiche simili e capite bene che per alcune aree di Sicilia e Calabria, gli accumuli pluviometrici potrebbero essere di notevole portata, mentre lo Stretto di Messina e limitatamente al settore nord, potrebbe registrare accumuli nettamente inferiori grazie alla protezione offerta dal massiccio aspromontano ma anche qui, non vogliamo esserne così certi in questo delicato periodo dell’anno.

In questi casi consigliamo vivamente di evitare di mettersi in viaggio se non per motivi necessari, evitate di sostare in prossimità di corsi d’acqua, costoni rocciosi od aree a rischio inondazione. Evitate di sostare in prossimità di scogliere o arenili per fotografare le onde, annullate ogni battuta di pesca od escursioni in montagna alla ricerca di funghi e castagne.