249758110 10222887459268664 3282164302415294758 n

E’ stata sin qui una settimana estremamente difficile per la nostra martoriata Sicilia, iniziata male con la prima allerta pesante di colore rosso per la Sicilia orientale e per il messinese lo scorso lunedì 25 ottobre, e proseguita peggio con la drammatica alluvione di Catania che rimarrà nel segno della climatologia siciliana.

Sostanzialmente, da lunedì scorso ad oggi è stato un susseguirsi di allerte meteo che si rifanno agli avvisi regionali di protezione civile per il rischio meteo idrogeologico ed idraulico, perennemente rossi od arancioni e che hanno determinato restrizioni e chiusure, quest’ultime ponderate giorno dopo giorno dai vari sindaci od addirittura programmate per tutta la settimana come accaduto a Messina.

A nostro parere, molti amministratori locali non hanno avuto scelta in termini decisionali, dato che tutti siamo consapevoli della fragilità del territorio e delle infrastrutture, prima su tutte la nostra autostrada Messina Catania, la prima a saltare dopo le piogge abbondanti per caduta massi. D’altra parte, l’assenza di presidi territoriali e funzioni di supporto tali da ponderare tali allerte, anche alla luce delle nette differenze tra un versante e l’altro, come il messinese tirrenico ed ionico che in questo momento ricade in due aree denominate A ed I, ma troppo spesso unificate quando in realtà gli effetti sono stati davvero limitati al basso versante ionico.

Tuttavia, sappiamo bene che la Meteorologia rimane una scienza affascinante ma anche profondamente inesatta e quando si parla di garantire la sicurezza dei cittadini, ecco lo scarica barile e le decisioni drastiche, quando in realtà basterebbe iniziare ad attivare dei presidi territoriali fissi nelle aree vulnerabili ed evitare che si fermi tutto per troppi giorni, anche con il sole a picco per 48 ore consecutive.

247928555 10217631042961118 5225671084639526522 n 248342392 10217647012480346 3590029763019813960 n 249839622 10220154445313883 587442402824811984 n


Detto questo, mentre stiamo scrivendo questo testo, sui monitor appare in tutto il suo fascino la spettacolare tempesta dalle caratteristiche subtropicali denominato “Apollo”.

Anche riguardo questa gestione e soprattutto la qualità dell’informazione in generale abbiamo molto da ridire, troppo spesso non corretta, fuorviante e foriera di ansia e terrore.

Ancor di più, è sconcertante e raccapricciante come anche importanti testate giornalistiche e TG di fama locale, regionale e nazionale, utilizzino termini inappropriati come “Medicane” od ” Uragano “, solo al fine di mantenere elevati gli accessi ed audience, per la gioia delle emittenti televisive che vivono di pubblicità ed accordi commerciali, contratti ed investimenti in corso e futuri.

Purtroppo, dopo tanti anni di segnalazioni e considerazioni ce ne siamo fatti una ragione, la qualità ed il livello culturale in generale è in forte calo ed il prodotto più redditizio è la spettacolarità dell’informazione, anche dopo tragedie come quelle catanesi e non solo che meriterebbero più rispetto.


Tornando a parlare nettamente di meteorologia, adesso le previsioni lasciano il tempo che trova, mentre risulterà prezioso il now casting, ossia la presa diretta della situazione.

La tempesta dalle caratteristiche simil tropicali potrebbe divenire entro la notte un TLC ( tropical like cyclones ), una struttura molto simile agli uragani ma di fattura mediterranea, quindi sistemi autonomi capaci di virare anche all’ultimo e di mandare in fumo ogni previsione.

E’ molto probabile che esso si mantenga al largo della Sicilia orientale, per poi puntare la Calabria ( pur mantenendosi sempre in pieno mare ), per poi tornare verso sud in pieno Ionio. 

E’ chiaro che come effetti diretti potremmo avere a che fare con ingenti piogge tra siracusano, catanese e messinese ionico, con intensità inferiore man mano che si risale verso lo Stretto di Messina.

Ad ogni modo, con tali chiusure abbiamo la possibilità di limitare fortemente gli spostamenti e quindi consigliamo vivamente di prestare massima attenzione soprattutto per coloro che dovranno raggiungere tali aree. Nel contempo, le condizioni meteo marine nello Ionio saranno pessime ed in qualche caso ci attendiamo venti di burrasca di levante e grecale ed onde alte anche 4 metri, quindi sconsigliamo vivamente di sostare nei pressi di arenili, scogliere, affacci a mare e lungomare, proprio al fine di evitare spiacevoli inconvenienti.

Lo Stretto di Messina rimane l’area meno esposta a tutti questi fenomeni, ma anche qui il peggioramento giungerà nel corso della mattina/primo pomeriggio. Per quanto concerne le condizioni meteo marine, qui avremo al massimo onde di mare lungo più incisive verso la riviera sud con qualche disagio, gradualmente inferiori procedendo verso nord, nulla a che vedere con la mareggiata Ionica a sud di Capo Alì

Seguite tutti gli aggiornamenti sulla nostra pagina facebook Strettometeo!

249758110 10222887459268664 3282164302415294758 n249231832 10221665038308867 1780218985839851536 n GFSOPEU18 24 1