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Venerdì 19 gennaio, intorno le ore 18,30, nel messinese ionico è stato catturato dalla riva un grosso totano nero di fondale dal peso incredibile di 5,025 kg!

Il grosso cefalopode è stato catturato da Giovanni Aloisi, uno dei tanti pescatori locali che ogni sera pratica l‘eging, una tecnica di pesca mirata alla cattura di seppie, calamari ed accidentalmente polpi. La notizia di per sè incredibile sta nel fatto che sia stato catturato proprio un totano, specie questa che predilige fondali molto profondi e non raggiungibili dalla riva con un’attrezzatura assolutamente ultra light.

Nel dettaglio, Giovanni Aloisi, così come tutto il popolo che pratica l’eging, lo spinning ai cefalopodi da riva, utilizza pensate un filo trecciato compreso tra lo 0,12mm e lo 0,15mm, al tatto un ” filo di capello “ dalla tenuta a stento di 5/6 kg. Se pensiamo che già solo il peso del totano si attesta a 5 kg, quindi già prossimo al carico di rottura del filo, solo la bravura del pescatore, la freddezza e la maestria nel far sfinire il grosso totano poteva permetterne lo spiaggiamento.

Il pescatore racconta : ” Ho fatto un lancio come gli altri, ho aspettato che l’artificiale scendesse sul fondo ed ho chiuso l’archetto del mulinello. Non appena fatto ciò mi sono sentito tirare ed è stato pazzesco ” ! Da lì a poco anche la diretta sul suo profilo facebook, incredulità ed ammirazione alle stelle!

Normalmente totani di questa stazza vengono intercettati con i così detti  “lontri”, ma soprattutto con canne molto robuste da bolentino di profondità e mulinelli elettrici. 

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Per tali motivi, una cattura del genere e realizzata proprio dalla riva rappresenta non solo una soddisfazione del pescatore messinese ma una cattura davvero rilevante per tutto il popolo dell’eging che pratica questa tecnica lungo i litorali italiani e non solo!

Tuttavia, il precedente record sempre di totano catturato da riva si attestava a 4,5 kg, mentre altri similari sono stati catturati sempre da riva anche nel litorale catanese che possiede caratteristiche quasi identiche a quelle del messinese, seppur con meno tratti raggiungibili.

L’ultimo totano da riva documentato di recente era stato catturato proprio in coincidenza di una gara da pesca da riva con oltre 170 partecipanti, cattura realizzata da Fabrizio Pernice a Roccalumera appena una settimana fa! Tutto ciò la dice lunga sulle potenzialità di questa affascinante tecnica così come la ricchezza ed il fascino misterioso che cela il nostro Stretto di Messina, Mar Ionio.

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L’artificiale…

La cattura realizzatada G. Aloisi venerdì sera è stata possibile grazie l’utilizzo del Molix Millerighe Vintage “green”, totanara questa ideale per raggiungere grandi distanze da riva, proporzionalmente all’attrezzatura impiegata ed alle condizioni meteo marine ed del vento.

Proprio venerdì sera una brezza spirava da terra verso mare, quindi assolutamente ideale per raggiungere anche oltre 50m di lancio con tale artificiale ed intercettare una profondità di tutto rispetto. Il litorale ionico messinese degrada rapidamente sul fondo, quindi seppur raramente capita che la corrente ” montante”, quel flusso d’acqua gelida che risale dagli abissi dello Ionio, faccia risalire i totani verso costa e chissà, a tiro di lancio dei nostri artificiali che in quel momento simulano un gamberone in difficoltà od una preda appetibile.

Proprio la corrente montante è responsabile dello spiaggiamento anche di rare esemplari di pesci abissali, organismi bentonici oggetto qui di studio e ricerca proprio grazie alle correnti impetuose dello Stretto di Messina.

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Nel dettaglio, proprio tale colorazione risulta una novità di casa Molix per la stagione in corso, colorazione che ultimamente sta fruttando catture di ogni genere, insieme a tante altre.

Tra seppie di taglia e calamari anche prossimi o superiore al kg, la stagione in corso verrà ricordata proprio per tali colpi di scena o carnieri davvero invidiabili anche per chi possiede una barca e pratica questa tecnica per mestiere.

Noi, popolo dell’eging notturno da riva, ci limitiamo a stare a contatto con la natura, tecnica questa estremamente seguita con passione anche su facebook grazie ai gruppi ” Eging passione cefalopodi “ ed ” Eging Sicilia “ che ha consentito di realizzare tante nuove amicizie mirate a condividere tali passioni ed arricchire il proprio bagaglio culturale.

A corredo alcune foto che immortalano catture recenti, con l’augurio che tante altre catture incredibili possano essere documentate e condivise da tanti!

In bocca al cefalopode!

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