Una violenta caduta di pressione si manifesterà all’alba della domenica e tenderà a crollare ulteriormente entro il primo pomeriggio del giorno festivo, grazie a una sollecitazione di una massa nord/atlantica che tenderà a penetrare fin verso il Nord Africa.
Da sabato sera tale massa fredda dalla Spagna tenderà a ridiscendere verso S/SE e la risposta mediterranea con contributo africano non si farà attendere, si scaverà un minimo pressorio attorno ai 1000 hpa nella catana dell’Atlante e nel corso della tarda serata e notte inizierà a risalire in direzione ovest Sicilia.
Nell’alba di domenica ma soprattutto nelle ore successive il vortice tenderà a subire una caduta pressoria al suo interno molto repentina, si ipotizzano valori anche più di 10 hpa in pochissime ore, il che farà aumentare sensibilmente il gradiente barico orizzontale tra l’area Balcanica e il medio/basso Tirreno occidentale.
L’apice di differenza tra area di alta pressione e il contrastante ciclone afro/mediterraneo che ne scaturirà, sarà raggiunto tra il tardo pomeriggio/sera domenicale con una differenza tra le due zone di oltre 30 hpa in poche centinaia di km tra l’area greca e le zone della Sardegna/Corsica.

La violenta area di bassa pressione potrebbe scendere sotto valori di 990 hpa, alcuni lam ipotizzano valori fin verso i 988-986 hpa, pressione dunque molto bassa e non molto comune per le nostre lande, anche se non sono valori eccezionali ne rari per i nostri mari e in passato si è fatto anche di peggio.
I fenomeni da attenzionare per le nostre aree saranno due:
VENTI DI FORTE BURRASCA AL LIMITE DI TEMPESTA:
Tutte le zone saranno investite da venti di burrasca, moderate nelle zone ioniche con raffiche fin verso i 60-70 km/h, mentre l’area con maggiore enfasi sarà quella tirrenica dove la burrasca assumerebbe connotati forti al limite di tempesta forza 9-10 Beaufort (venti di caduta oltre i 120 km/h in alcune aree possibili, con danni non esclusi e caduta di rami o alberi già malati). Burrasca anche in Città con maggiore enfasi sul versante centro/nord cittadino con picchi di 80-90 km/h se non maggiori in caso il cui il minimo passerà vicino l’area del trapanese.

MAREGGIATE CHE NEL CASO IN CUI IL SISTEMA RISULTEREBBE DI TIPO “ESPLOSIVO” SARANNO ACCRESCIUTE DA MODERATE A FORTI:
Da sabato sera tardi moto ondoso in aumento con Tirreno calmo o poco mosso sotto costa, molto mosso nelle zone eoliane, Stretto di Messina mosso tendente a molto mosso in nottata assieme allo Ionio.
Domenica, apice della burrasca, Tirreno calmo o poco mosso sotto costa, settore eoliano agitato forza 5, Stretto di Messina agitato loc. molto agitato forza 6 della scala, Ionio molto agitato forza 6 con mareggiate nelle zone esposte soprattutto area che va da Galati a Capo.S.Alessio lungo tutta la costa ionica i marosi potranno essere alti fin verso i 5 mt localmente superiori nel caso in cui l’approfondimento del minimo a largo della Sicilia occidentale si collocherà latente l’area a largo del trapanese. (in questo caso mare grosso localmente con ondate anche superiori ai 6 mt).
PERICOLO DANNI:
Zone come Galati, Santa Margherita e la ionica tutta rischiano di vedere i marosi più alti e grazie alle spiagge ormai ridotte, questi salendo a ridosso della carreggiata potranno causare non pochi problemi nel caso in cui il minimo pressorio sarà più basso e la Burrasca più forte. Se da un lato i massi di Galati nel primo momento terranno, in futuro, visto l’aumento di tali forti depressioni e conseguente numero di forti moderate/mareggiate potrebbero far crollare parte dei muraglioni. Sabbia e detriti invece non sono esclusi lungo l’area ionica sulla carreggiata della S.S.114 specie tra Alì e Roccalumera.


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