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Foto Antonio Maimone

E’ un prepartita un po’ diverso, forse anche strano, quello che stanno vivendo in città i tifosi del Messina, squadra annessa.

Le dichiarazioni di Pietro Lo Monaco, rilasciate in settimana e che confermano un suo disimpegno a fine stagione, non hanno fatto altro che destabilizzare un ambiente già parecchio demoralizzato.

Dopo due campionati vinti, il patron-presidente dei biancoscudati continua ad affermare che in città non c’è interesse verso la squadra di calcio e che Messina non può permettersi un campionato di Lega Pro a perdere, perché lui non è certamente un magnate in grado di sperperare soldi.

Ci sentiamo un po’ spiazzati da queste ultime dichiarazioni, non tanto per il contenuto perché sono mesi che si dicono sempre le stesse cose, ma per il tempismo con il quale sono state rilasciate.

Diciamoci la verità, la cosa più importante adesso è la salvezza del Messina, il resto lasciamolo al tempo. Mancano cinque giornate alla conclusione del campionato, più eventuali (quasi certi) play out. Certamente tali dichiarazioni, dette e ribadite fino allo svenimento, non fanno bene all’ambiente.

I tifosi chiedono anche un mea culpa da parte della società, vista la squadra non all’altezza creata in estate, con un mercato più di distruzione che di riparazione.

Probabilmente ai giocatori saranno arrivate delle garanzie in privato (ci stupiremmo del contrario), ma anche i tifosi, gli addetti ai lavori e tutti coloro che seguono il Messina meritano un clima quantomeno accettabile. Invece non si fa altro che creare fazioni all’interno della tifoseria stessa per chi è pro o contro Lo Monaco.

Bisogna remare tutti nella stessa direzione, perché un Messina in Serie D non è appetibile per gente che vuole fare calcio. Un po’ di comunicazione (aspetto assolutamente negativo della gestione Lo Monaco) si potrebbe iniziare a fare anche in questi ultimi mesi, visto che bisogna trovare un acquirente. Questo famoso atto d’amore portiamolo quantomeno a una degna conclusione.

La partita di domani è una delle classiche del calcio nostrano. Catanzaro e Messina non si affrontano al Ceravolo dal 1999 in Serie C2. La vittoria andò ai giallorossi siciliani per 1-2 grazie alle reti di Del Nevo e Torino. In tutto, per il Messina ben quattro vittorie in terra calabra.

Nella gara di andata al San Filippo la partita terminò 1-1 con le reti di Stefani e Rigione, che agguantò il pareggio nel finale di gara.

Nel Messina gli ex sono Corona e il DS Ferrigno, mentre dall’altra parte i siciliani ritrovano gli esterni Giampà e Squillace. Il capitano del Messina è uno dei grandi indimenticati dalla tifoseria calabra e dal 2003 al 2006 ha segnato 46 gol in 109 partite, portando il Catanzaro in Serie B. Calcio d’inizio domani alle 16.

Fonte: sicilians.it.