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Passata la breve parentesi di scirocco e levante che ha interessato la nostra regione, breve ma incisiva per le piogge abbondanti registrate ancora una volta nel tratto compreso del versante pedemontano etneo orientale e fascia ionica, ecco che la circolazione atmosferica è destinata a mutare radicalmente.

Una nuova perturbazione è all’orizzonte ed approderà già dal mattino domenicale, dapprima in modo irregolare nel basso Tirreno con rovesci ed acquazzoni tra le coste tirreniche, Eolie e Calabria, poi in modo più organizzato nel corso del pomeriggio, allorquando ci aspettiamo anche qualche rovescio più intenso o temporali sempre sul nord Sicilia, Stretto di Messina, sui Nebrodi e Peloritani.

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Si tratterà di un rapido peggioramento seguito da aria più fredda, quindi man mano che i fenomeni contribuiranno a riversare l’aria fredda nei bassi strati, la quota neve si porterà intorno i 1.400/1.500m di quota, quindi la possibilità di deboli nevicate sui rilievi più elevati e sull’Etna.

Da segnalare anche un netto aumento del moto ondoso nel basso Tirreno che risulterà mosso/molto mosso per venti tesi di maestrale e poi tramontana, poco mosso invece lo Stretto di Messina.

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A seguire, il tempo volgerà verso un netto miglioramento, con fenomeni in fase di totale esaurimento già lunedì 16, mentre una breve parentesi mite ed anticiclonica si instaurerà intorno metà settimana tale che sul Mediterraneo occidentale e sulle Alpi avremo valori termici tipicamente primaverili, ma fortunatamente tale richiamo mite avrebbe le ore contate in quanto già verso il prossimo weekend, una nuova perturbazione dal nord Europa punterà l’arco alpino per poi valicarlo ed arrecare un generale ed incisivo peggioramento anche al Centro/Sud e Sicilia ad iniziare da venerdì 20

A corredo lo scenario mite ed anticiclonico di metà settimana e la probabile perturbazione nord atlantica in rotta verso il prossimo weekend.

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