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Passata la sfuriata gelida di inizio settimana che ha riportato la neve in Sicilia a distanza di quaranta giorni, il clima è tornato a mostrare un carattere invernale più consono per il periodo, nonostante le temperature siano rimaste relativamente fredde visto che la neve persiste su tutti i rilievi siciliani ed anche sui Peloritani a partire dagli 800m di quota. In qualche caso in Sicilia il clima ha mostrato un carattere meno dolce e gradevole soprattutto su catanese ed a ridosso dell’Etna dove il cambio della circolazione atmosferica dai quadranti orientali ha prodotto una copertura nuvolosa medio/bassa e piogge intermittenti, in un contesto di clima freddo ed umido. Andrà così anche Sabato, giorno di San Valentino, con le nubi che dovrebbero essere più estete e compatte foriere di precipitazioni più diffuse e non solo confinate esclusivamente sul catanese e zone etnee con possibili nevicate sul vulcano a partire dai 1300m. Ad essere penalizzata dal disturbo umido destabilizzante sarà dapprima il settore occidentale, ma poi il tutto si concentrerà tra zone interne e montuose ed il versante orientale. La mappa GFS a corredo dell’articolo indica la probabilità di piogge a ridosso delle aree indicate. ( mappa per San Valentino, ore 18).

10991305_10206170627092547_6609853799541096787_nPiogge GFS

 Solo l’area dello Stretto verrà escluso in parte dai fenomeni grazie alla protezione offerta dall’Aspromonte ad est, cosa che non avverrà ad esempio nel basso versante ionico e verso il taorminese dove le piogge potrebbero essere più presenti ma con cumulate deboli e solo localmente moderate in base all’orografia. Inaffidabilità e copertura nuvolosa irregolare anche Domenica, più probabile sempre su Catanese, paesi pedemontani etnei, porzione sud orientale e zone interne. Temperature in aumento le minime, stazionarie nelle massime. Ventilazione debole, a tratti moderata da Est/ sud Est con locale rinforzo dello scirocco nello Stretto di Messina. Ionio e canale di Sicilia localmente mossi ma con moto ondoso in aumento. Lo scirocco in questione non sarà stavolta mite in quanto non ” pesca” aria calda dall’entroterra africano.

Probabile nuova fase di tempo stavolta più instabile e perturbato da martedì per la Sicilia orientale per via di una perturbazione afro/mediterranea legata ad centro depressionario ipotizzato in una zona favorevole per innescare correnti instabili di levante e scirocco, ma di questo avremo modo parlarne nel prossimo bollettino visto che dall’Europa orientale potrebbe anche fluire aria gelida continentale verso il Mediterraneo in modo retrogrado.

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