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Il generale inverno è piombato su tutto il Paese ma gli effetti più eclatanti si rilevano nell’Italia centrale che guarda il mar Adriatico, dove le nevicate si susseguono da ore a quote sin di bassa collina, mentre molte località appaiono paralizzate per la neve che sta raggiungendo ragguardevoli centimetri. Qui continuerà a nevicare ancora nelle prossime ore e si attendono ulteriori difficoltà alla circolazione. Il vortice d’aria fredda ha pilotato l’aria artica anche in Sicilia e subito il mar Tirreno ha dato origine a temporali grandinigeni che a più riprese hanno distrubuito nell’area dello Stretto discreti apporti pluviometrici e grandinate di breve durata, il tutto accompagnato da fulminazioni e tuoni cupi specie nella notte. Non si rilevano particolari problematiche dovute alla pioggia, comunque sotto le attese rispetto ai 20/30mm previsti dai modelli.

Prima neve dunque sull’Aspromonte e rapidi rovesci nevosi misti a gragnola sui monti Peloritani, sfavoriti rispetto ai Nebrodi per il vento sostenuto e la vicinanza dei due mari che ne inibisce gli accumuli. Entro mercoledì comunque non si esclude una spolverata a partire dai 800m di quota. Il clou dell’aria artica è atteso nel pomeriggio/sera di Martedì, quindi è prevedibile una recrudescenza dei fenomeni sul basso Tirreno. Ulteriore calo delle temperature in riva allo Stretto accompagnato da raffiche taglienti di tramontana e maestrale. Prima neve comfermata su alcuni comuni nebroidei ma comunque nulla di speciale e preoccupante. Una volta questi eventi erano la normale routine. Per tutti i sensazionalisti presenti in rete, ricordiamo che già a novembre si effettuava la transumanza, oggi termine blasfemo negli anni duemila.

L’aria fredda giunta nel Mediterraneo non si dissiperà senza produrre “effetti collaterali“. L’aria fredda in quota raggiungerà anche le coste orientali della Spagna ed il nord Africa ove si mescolerà con aria più mite e molto umida del mare nostrum tale da innescare una complessa ciclogenesi privista nel fine settimana. Probabilmente si formeranno due vortici, uno più diretto per il Centro/Sud ed in particolare per la Sicilia con effetti tutti da valutare. Già  da giovedì potrebbe inserirsi un umido scirocco ed instabilità crescente nelle zone ioniche. Di seguito postiamo due mappe relative a Domenica 1 dicembre che ritraggono il vortice depressionario tra Sicilia e Calabria. Considerando che non si può parlare di previsione ma tendenza, vi consigliamo di seguire il prossimo aggiornamento.

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