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Ci accingiamo ad entrare nel vivo della Stagione invernale, per altro, dopo un Autunno diviso in due parti, dove fino a tutto Ottobre era stato quasi assente soprattutto dal quadro termico, ora pare voglia ingranare la quinta marcia e giocare in contropiede infilando un’inaspettata mossa invernale, scacco matto che farà davvero parlare di se.

Preparatevi, l’Autunno 2013 si travestirà nel suo finale da crudo Inverno, apportando fin verso le nostre zone aria artico/continentale, una delle più fredde al suolo per la sua capacità di abbordare le zone della bassa Troposfera rapidamente a differenza di quella artica che necessita anche una buona fenomenologia per trasferirsi al suolo.

Quindi da martedì 26 e almeno fino al 28 Novembre ci sarà da batter i denti e dove la fiondata di grecale e Tramontana potrà esser una delle più forti mai avvenute in questo periodo da almeno 40 anni a questa parte.

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Infatti analizzando un po’ gli archivi storici, come non ricordare quella del Novembre 1995, intensa anche allora, ma se vogliamo scomodare un mostro sacro per termiche, trovando delle possibili analogie a questa ormai prossima, dobbiamo niente di meno che, risalire al lontano Novembre 1971, data che molti nostri padri ricorderanno perché fu una delle più forti ondate per questo mese per le nostre zone, soprattutto in termini di freddo alle varie quote altimetriche.MS_1538_ens

Dunque se prendiamo come riferimento le quote di 850 e 500 hpa possiamo già dire che questa ormai imminente potrebbe essere più forte di quella del 1995, avvicinandosi minacciosamente all’evento del 1971.

Per quanto riguarda i fenomeni, questi saranno determinati soprattutto in base alle correnti al suolo e in quota e al nucleo freddo che discenderà da NE, infatti più sarà penetrante e maggiore sarà la possibilità di poter vedere forti contrasti, quindi potremmo passare da qualche spolverata nei monti (al momento da quota 800-900 mt con accumulo), a qualche cosa in più soprattutto lungo la fascia nebroidea, meglio esposta alle correnti di grecale e tramontana.

Dinnammare bianca già a fine Novembre?

Per la zona peloritana sarà sicuramente difficile assistere ad abbondanti accumuli, perché le correnti al momento non sono viste favorevoli e rispetto alle altre zone messinesi tirreniche elencate, sarà soprattutto da monitorare il fattore eolico tra quota e suolo, dove una componente più nord/occidentale riuscirebbe in parte e per poche ore a far imbiancare anche le nostre montagne.

 Dunque per la gioia dei tanti messinesi che vivono in Città bisognerà pazientare, dove la prognosi è ancora da sciogliere, ma siamo certi che in cima il suggestivo spettacolo che potrà regalare sua maestà coltre bianca, divenuta sempre più rara a causa del riscaldamento globale nell’ultimo decennio, non potrà far altro che far precipitare in massa tanta gente qualora i Colli san Rizzo si tingessero di bianco in un suggestivo paesaggio tra Ionio, Stretto e mar Tirreno, unico al Mondo!

Quindi vedremo nei prossimi aggiornamenti quali novità potranno esserci in quella che sarà una delle più forti ondate di freddo per il mese di Novembre da vari decenni a questa parte e dove scenari come questi, visti nella foto di Fabrizio Micalizzi potranno trovare conferma anche per le nostre zone.

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