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Dopo innumerevoli settimane finalmente un temporale nello Stretto, e che temporale! Quasi qualcuno si era dimenticato come fosse fatto dopo svariati giorni di sole e siccità ma se lo sono ricordati bene coloro che risiedono a Ganzirri, Torre Faro, Granatari dov’è sorto il ” terzo lago di Ganzirri “. Così è stato soprannominato l’incredibile ristagno idrico causato dalle piogge abbondanti in arterie dove da anni si ripete lo stesso fenomeno, pensate a pochi chilometri dal dipartimento di ingegneria dove i ragazzi patiscono ansia e stress per superare gli esami. Anni di studio e soldi gettati nel fango perchè al primo temporale nemmeno in auto si può circolare e sarà sempre peggio in futuro visto gli incendi che ormai hanno ridotto i nostri monti Peloritani in versanti ripidi, brulli ed inceneriti. Foto di Marco Gismondo

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A proposito di incendi, immagini devastanti giungono da Scilla e dalla Costa Viola in genere dove gli incendi hanno ridotto ulteriormente la copertura vegetale a monte, un tratto della Calabria tirrenica anche abbastanza esposto per temporali marittimi particolarmente intensi in estate ma soprattutto in autunno. Auto finite in spiaggia, detriti e massi tra gli ombrelloni, linea di costa modificata e scene di panico degne di un’alluvione lampo. Foto di Vittorio Palamara.

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Dopo i temporali che hanno condizionato negativamente la giornata domenicale, più colpita la zona nord dello Stretto di Messina con ben 75mm a Torre Faro, la settimana avrà inizio con un clima ventilato, a tratti localmente variabile e termicamente gradevole. In particolare la giornata di Lunedì 17 vedrà isoterme in quote davvero fresche per il periodo e questo lo si potrà notare specie in montagna, mentre in riva al mare si apprezzerà un piacevole freschetto specie al calar della sera in presenza di vento.

Niente paura, nei giorni a seguire l’aumento pressorio da ovest scaccerà ogni refluo fresco balcanico a beneficio di giornate sempre più calde, stabili e soleggiate, mentre da Giovedì 20 potrebbe tornare nuovamente un pò d’afa. Le tendenze a medio/lungo termiche sono proiettate quindi verso un periodo nuovamente mediamente caldo e stabile con ventilazione debole ma comunque con un rischio potenziale incendi sempre elevato visto l’andazzo criminale della stagione in corso. Se è vero che gran parte dei nostri Peloritani sono andati in fumo sussistono ancora altri versanti da bruciare ed ormai abbiamo sperimentato sulla nostra pelle come i piromani siano a tutti gli effetti dei ” professionisti del terrore”, studiando nei mini dettagli luoghi e giornate favorevoli per mandare in fumo quei poveri alberi vivi ancora presenti sulle nostre colline a beneficio delle steppe siciliane, protette incredibilmente da qualcuno. ( foto di D’Andrea Pasquale – foto di copertina di Antonio Aloisi ).

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