
E’ un’estate lunga, calda e siccitosa. Anche i meno esperti si sono resi conto che sta piovendo davvero poco, svariate giornate assolate stanno contraddistinguendo questa prima parte della stagione estiva con un solo giorno di pioggia a giugno e di scarsa entità.
Nello Stretto di Messina si sono toccati i + 38°C nel corso del pomeriggio di Mercoledì grazia alla rotazione del vento da ponente, quindi non più aria più fresca dal mare com’era accaduto in occasione della precedente ondata di calore in Sicilia. Stavolta i picchi over 40°C si sono realizzati nel settore sud orientale della Sicilia sempre grazie alla componente eolica che proveniva dall’entroterra.
Per fortuna già oggi spira moderatamente il vento di maestrale tant’è che le massime in città non raggiungeranno i valori di ieri, comunque sempre calde e prossime ai + 31/+32°C in città. Valori più alti più a sud specie nelle vallate sottovento ma comunque non valori infernali. Un’altra conseguenza del maestrale sarà il Tirreno che da calmo passerà rapidamente a mosso, localmente molto mosso con moto ondoso in aumento. Si tratterà comunque di una mareggiata di debole intensità. Sono riapparse nuovamente dei locali annuvolamenti, al momento più diffusi lungo la costa calabra e sull’Aspromonte.
Un impulso più fresco in quota ed instabile potrebbe arrecare qualche interferenza Domenica 16 allorquando si potrebbero generare dei locali congesti sul Tirreno, quindi locali acquazzoni lungo il settore tirrenico, Peloritani e Stretto di Messina. Nelle ore pomeridiane potrebbe formarsi qualche cumulonembo anche nelle zone interne con locali interessamenti della costa ionica. Una giornata inaffidabile e più fresca, una breve pausa si spera per l’azione criminale dei piromani. Per la città dello Stretto la domenica potrebbe esordire incerta, a tratti instabile specie al mattino soprattutto nel tratto compreso tra Milazzo, Capo Peloro e settore nord della città.

Le tendenze per la prossima settimana rivedono comunque la formazione di un altro promontorio sub tropicale con temperature attese nuovamente elevate, anche se è ancora prematuro capire l’entità di esse ed altri parametri fondamentali come la ventilazione al suolo. Una cosa è certa, nessuna perturbazione organizzata, niente piogge serie per la nostra Sicilia assetata e carbonizzata. ( foto di Antonio Aloisi )

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