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Come previsto, le temperature sono nettamente aumentate su tutte le regioni ma i valori più elevati si sono rinvenuti sul Nord Ovest e parte delle regioni appenniniche dove spirava il vento di caduta dai rilievi, vento caldo e torrido chiamato Fohn in Piemonte, Favonio o Garbino nei rilievi appenninici. Impressionanti differenze tra le vette dove le temperature erano davvero da primavera inoltrata mentre in pianura stagnava aria fredda con scarti anche imponenti.

Nello Stretto di Messina si registrava un mondo a parte rispetto al resto della Sicilia, merito dei venti umidi provenienti dal Tirreno che hanno arrecato nuvolosità e pioviggini ma l’alta pressione è stata capace di imporsi Domenica con una bella giornata tersa e mite. A corredo una foto dello Stretto assolato ed una visuale mozzafiato della nostra città realizzata da Francesco Cancellieri.10380923_10204984149837521_1834094830816549184_n

Detto questo, la settimana inizierà con una lieve incursione d’ aria fredda d’estrazione nord Atlantica che spazzerà via il tepore dell’alta pressione delle Azzorre. I contrasti potrebbero favorire dei fenomeni fugaci ed irregolari tra Calabria e nord Sicilia in evoluzione verso lo Ionio ed a seguire venti sostenuti correnti di maestrale e tramontana. Temperature in calo ma in linea con le medie del periodo. Tirreno da mosso a molto mosso.

A seguire avremo un timido ripristino dell’alta pressione ma essa non sarà capace di garantire lunghe giornate stabili in quanto il vortice polare tenterà di inviare verso il Mediterraneo una serie di impulsi instabili seguiti da aria fredda artico/marittima, il primo più rilevante da Venerdì 16. Tornerà la neve a quote di montagna e piogge lungo il versante tirrenico, in un contesto di normale clima invernale. Difficile dire se l’inverno tornerà davvero a ruggire o se proseguirà senza particolari sussulti. Per rispondere a tale quesito bisognerà seguire passo dopo passo i movimenti che avranno i due principali attori nello scenario meteorologico europeo, ovvero l’alta pressione delle Azzorre in Atlantico ed il vortice polare, il quale quest’ultimo pare agire più verso il nostro continente.

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