339319350 1224205664904943 7821588605107628998 n

Per la terza volta di fila, il periodo natalizio è stato contraddistinto da tempo stabile, asciutto ma soprattutto molto mite.

Lo scorso anno pullulavano foto scattate in spiaggia od in riva al mare, ma quest’anno siamo riusciti a fare di peggio per via di un’ondata di calore che ha inglobato tutta la Pianura Padana con valori che hanno raggiunto addirittura i +25°C in Piemonte e diffusamente +20°C altrove, anche lungo tutto il versante Adriatico dalle Marche alla Puglia.

Certamente al Nord tanto calore è stato riconducibile ai venti di Föhn ma fa riflette sicuramente la portata dell’evento dato che molti record di caldo sono stati stracciati, la frequenza e soprattutto dal fatto che al momento l’inverno appare non pervenuto in Europa così come nel Mediterraneo, dove continua ad affluire aria molto mite dal nord Africa e basso Atlantico.

413892643 864229089042186 6556729086630838859 n 412006730 763369295818138 357029211572460790 n

Ovviamente, se tale mitezza fa piacere a molti dato che ci consente di vivere le nostre giornate all’aperto senza l’assillo del freddo o della pioggia, ma dall’altra parte tutto ciò appare un fattore fortemente negativo sia per le nostre riserve idriche, sia per la coltre nevosa scarsa, assente od in fase di fusione in montagna così come per tutta la fauna e la flora che si trova in uno ” stato confusionale “, a furia di fioriture anticipate, specie animali e vegetali che non vanno in letargo e quant’altro.

In tutto ciò vi è indubbiamente lo zampino dei cambiamenti climatici, dato che il nostro emisfero adesso si trova in uno stato di ” bollore ” diffuso alquanto preoccupante.

Detto ciò, le festività natalizie trascorreranno senza elementi degni di nota da segnalare se non per l’appunto tempo stabile, mitezza e clima asciutto.

Tuttavia, il tempo anticiclonico in atto potrebbe favorire estesi banchi nuvolosi marittimi sul Tirreno, tali da rendere il cielo a tratti nuvoloso tra le coste del nord Sicilia e Calabria tirrenica, mentre altrove regnerà incontrastato il bel tempo.

Venti mediamente moderati da nord e nord ovest e mari ancora mossi, specie il Tirreno e Canale di Sicilia, ma destinati a divenire poco mossi entro mercoledì 27.

E’ probabile che questo 2023 possa trascorrere senza particolari sussulti addirittura fino alla fine dell’anno, allorquando vi è da capire ancora se si concretizzerà o meno l’ultimo guasto atmosferico dell’anno, scenario ipotizzato da alcuni centri di calcolo proprio tra Capodanno e primi del 2024, come per l’appunto dal modello britannico ECMWF a corredo dell’articolo.

 

ECMOPEU12 180 1