Il weekend appena trascorso è stato condizionato dal transito di una perturbazione di matrice nord atlantica che ha distribuito piogge, rovesci e locali temporali grandinigeni come quelli abbattutosi su Pantelleria e sulla Sicilia occidentale.
Con l’inserimento delle correnti settentrionali, sono scese anche le temperature ed è apparsa la prima neve oltre i 1400m di quota, segno che l’inverno si sta strutturando ed è pronto ad inviarci altri impulsi.
Tanta pioggia anche in riva allo Stretto di Messina dove le schiarite mattutine sono state subito rimpiazzate da scrosci di pioggia e qualche tombino fognante saltato lungo la litoranea nord e nella solita viale della Libertà, fronte Caronti.
Detto ciò, la settimana esordirà con clima ventilato, stabile e secco, grazie alle correnti di maestrale e tramontana che risulteranno tese soprattutto nella prima parte della giornata.
Sul far della sera la ventilazione tenderà a placarsi, lasciando posto ad un gran cielo stellato, limpido e terso.
Da martedì si vivrà un periodo nettamente più stabile e gradevole grazie il rinforzo della pressione atmosferica. Da registrare solo una netta inversione termica e brezze diurne, mari tutti tendenti a divenire poco mossi, sia il Tirreno che lo Ionio.
La fase stabile e gradevole potrebbe essere forse ostacolato da una circolazione depressionaria nord africana intorno venerdì 18, allorquando la ventilazione si potrebbe disporre di levante e scirocco ed apportare aria umida dallo Ionio, tendenza però da confermare.
Le tendenze a medio/lungo termine ipotizzano un guasto generalizzato tra la sera di domenica 20 e lunedì 21 per l’ingresso di una perturbazione atlantica, quindi il ritorno delle piogge e dei venti ciclonici, ma probabilmente le carte cambieranno e quindi ogni previsione così a lungo termine lascia il tempo che trova.

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