Sono state giornate molto umide ed uggiose in Sicilia, merito l’influenza di una depressione algerina che ha pilotato verso la nostra regione un tappeto di nubi ed anche forti venti di levante e grecale nei settori esposti, in primis tra il catanese e siracusano. Le piogge sono state scarse, ad eccezione del catanese che ha registrato valori anche superiori ai 40mm ne versante etneo e marginalmente nel basso messinese ionico.
Poca cosa nello Stretto di Messina, dove l’Aspromonte ha sbarrato di netto la porta al levante e dove le condizioni meteo marine si sono mantenute discrete.
Detto questo, adesso ci attende un weekend caratterizzato progressivamente dall’instabilità e da una flessione termica, cosa che diverrà più concreta nel corso della giornata domenicale.
Al mattino ampie schiarite sulla Sicilia orientale e venti deboli mentre i primi acquazzoni potrebbero coinvolgere il trapanese ed il palermitano con il rinforzo del ponente.
Nel corso della tarda mattina e primo pomeriggio, rapido aumento della nuvolosità nelle zone interne del messinese, segnatamente sui Nebrodi e sui Peloritani con la genesi di cumuli e cumulonembi e probabili acquazzoni.
Entro sera, peggioramento su tutto il basso Tirreno con piogge e rovesci in rotta verso l’arcipelago eoliano, il nord Sicilia e la Calabria.

Tra la notte e lunedì mattina tornerà anche un pò di freddo e quota neve che si riporterà a cavallo dei 1200m di quota, quindi non si escludono eventi nevosi a Gambarie d’Aspromonte, sui Nebrodi, Etna e Sila. Venti tesi di maestrale ed inaffidabilità atmosferica, il tutto in un contesto climatico invernale.
Mar Tirreno molto mosso, increspato lo Stretto di Messina.
Da martedì ancora fresco e variabilità soprattutto nelle aree montuose, mentre sulle coste tornerà a splendere il sole pe ma il tempo difficilmente mostrerà una stabilità duratura, infatti a metà settimana torneranno in agguato nubi e probabilmente anche piogge verso il Sud e la Sicilia, cosa che si concretizzerà giovedì 23.
Aprile potrebbe terminare con dinamicità atmosferica, alimentata da aria fredda dal nord Europa verso le regioni settentrionali, segno che nessuna fase anticiclonica riuscirà al momento a porre fine a questa prima parte della primavera, localmente fredda e mediamente sotto le medie del periodo.
Non ci sorprenderemmo se a fine mese possa tornare a spirare anche lo scirocco e magari un netto rialzo termico, alcune ipotesi modellistiche intravedono anche tale scenario che troverà conferma o smentite nei prossimi aggiornamenti.
A corredo l’ipotesi del modello europeo ECMWF per fine mese, in compagnia dei venti nord africani e rialzo termico.

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