Questa linea di tendenza non vuole esprimere assolutamente una “previsione orticellistica”, bensì un quadro evolutivo possibile di anomalie di precipitazione che potranno essere più o meno evidenti in codesto periodo preso in esame in base alla media comparata di alcuni indici e modelli fisico matematici.
Ebbene, da un’attenta analisi, si evidenzia come sia possibile un corridoio immaginario di condizioni pluviometriche superiori alla media trentennale su un settore che va tra le due isole maggiori, basso versante tirrenico e sud peninsulare in genere.
Con questo non si evidenzia che non possa piovere anche altrove, ma in questo periodo preso in esame ed in base alla media degli scenari, ciò che balza subito all’occhio è una possibile linea immaginaria di anomalie pluviometriche maggiori in questa fascia evidenziata in cartina.
Sebbene sia solo una tendenza, da più giorni è abbozzata anche dai modelli globali in alcuni dei loro run, il tutto derivato per un posizionamento dell’anticiclone europeo con i suoi massimi che gradatamente andranno a posizionarsi probabilmente, da fine mese, nell’area compresa tra quella franco-iberica con inclinazione successiva verso Est/Nord/Est tra centro-nord europa.
Tale mossa consentirebbe a masse fresche di origine balcanica di poter interagire con le più miti e umidissime mediterranee. (da confermare questo possibile scenario nel periodo 30 Settembre – 2 Ottobre)
Nodi da sciogliere:
Non si conosce al momento, data l’elevato arco temporale che ci separa ancora dagli eventi, quale sia l’esatta posizione dell’anticiclone che prenderà piede e l’esatta collocazione di esso farà si che masse d’aria fresca possano scivolare lungo il suo bordo orientale, ridiscendendone il suo fianco per poi poter penetrare alle basse latitudini mediterranee.
Inoltre da vedere anche un altro aspetto importante circa la chiusura della porta iberico-marocchina, infatti la palude mediterranea che si verrebbe a creare tra 27 e 30 Settembre tra Mediterraneo occidentale e nostri bacini, sarà un altro aspetto da monitorare.
Infatti se l’anticiclone rimarrà saldo con le sue radici in area iberico-marocchina, si potrà avere una traslazione a levante successiva di una neo-nascente ansa depressionaria di matrice afro/mediterranea.
Tutto questo è solo un abbozzo orientativo e derivato appunto da alcuni segnali atmosferici che mi inducono a pensare come possa esserci possibilità che tale scenario possa in linea di massima andare in porto, anche se come detto questo non vuole esser un articolo di previsione di una singola sinottica, bensì probabilità di anomalie di precipitazioni a larga scala.
Ai prossimi aggiornamenti.
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