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E’ stata una giornata pesantissima sulla Sicilia orientale a causa della cruenta ” levantata “ che ha arrecato una mareggiata a tratti imponente e distruttiva.

Come da previsione, l’ampio Fetch ( la distanza della superficie marina interessata dal vento ), ha permesso di produrre onde superiori anche ai 5 metri d’altezza, tutte dirette verso la Sicilia orientale. A complicare le cose anche una fase lunare non favorevole, quasi luna piena, che enfatizza le maree e quindi influisce negativamente sugli effetti della mareggiata.

Da qui si è scatenata una mareggiata che non ha fatto sconti a nessuno, andando a diffondere la sua energia lungo i litorali esposti, con danni ingentissimi e disagi fino al settore sud dello Stretto di Messina.

A corredo alcuni scatti pazzeschi realizzati con l’ausilio di un drone dal professionista Pio Andrea Peri. 

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Dalle nostre parti, il mare ha invaso agevolmente anche la SS. 114 all’altezza di Runci ( a nord di Santa Margherita), tratto notoriamente conosciuto per l’estensione limitata dell’arenile posta a nord della barriera soffolta, dove peraltro la sede stradale si trova in pendenza.

Ma i danni sono molteplici anche altrove, come presso il ristorante La Vela, a Giampilieri marina con il mare dentro le abitazioni, giardinetti e garage, dicasi la stessa cosa anche a Scaletta Zanclea ed in modo imponente nei restanti comuni della Ionica fino a Catania.

La mareggiata, dunque, ampiamente prevista e confermata, non è stata però accompagnata da nessuna fase piovosa o perturbata tant’è che i pluviometri segnano tutti 0mm sul territorio comunale ( dato parziale attuale)  così come in provincia, mentre per apprezzare dati superiori bisogna procedere verso il settore ionico meridionale della provincia, e segnatamente a monte di Forza D’Agrò.

In sostanza, la geografia degli apporti pluviometrici rispecchia perfettamente le regole orografiche della zona, questo perchè con la componente di levante il massiccio aspromontano blocca i nuclei precipitativi sul versante sopravento ( a dimostrazione della gran neve sull’Aspromonte e su Gambiarie ), e qui si spiega la così detta ombra pluviometrica.

Tantissima neve anche a Floresta, comune nebroideo che ha beneficiato delle correnti di levante, tratto questo tra Nebrodi e Peloritani posto in una condizione favorevole e non schermata dall’Aspromonte.


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Detto ciò, siamo al ” giro di boa ” di questa pesante fase perturbata e nelle prossime ore ci attendiamo l’evoluzione del minimo depressionario verso nord, andando a puntare il tratto di mare antistante al siracusano.

Se i centri di calcolo dovessero avere ragione, esso potrebbe approfondirsi ulteriormente per poi compiere un movimento retrogrado, andando a ritrovo verso il Canale di Sicilia, aggirando l’isola di Malta, dove anche qui il maltempo è stato e sarà ancora imponente.

Ciò comporterebbe ancora venti a carattere di tempesta di grecale in pieno Ionio, ma anche fenomeni intensi e persistenti ancora una volta sulle province di Siracusa, Ragusa e Catanese, con neve davvero a palate sull’Etna dove si potrebbero raggiungere altezze davvero strabilianti in quota così come alle quote medie.

Poco o nulla invece verso l’area dello Stretto di Messina, dove per altro in serata si avranno ampie schiarite e cieli stellati e gradualmente anche sul resto dell’Isola.

A corredo gli accumuli stimati dal modello Moloch per le prossime ore fino a domani ( venerdì ore 12,00 ).

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Per quanto concerne la mareggiata in atto, essa purtroppo darà ancora filo da torcere anche domani, anche se con onde gradualmente meno elevate soprattutto verso il messinese ionico posto a nord di Capo Alì vista la componente nord orientale, ma altrove le onde saranno ancora elevate ( mediamente intorno ai 3 m d’altezza ), con mare agitato ancora procedendo più sud, specie tra catanese e siracusano.

Condizioni tranquille nello Stretto di Messina dove non vi sarà alcuna criticità.

Le condizioni atmosferiche per il weekend sono per fortuna rassicuranti, grazie alla presenza dell’alta pressione che da nord guadagnerà terreno anche verso il meridione, quindi tempo asciutto, precipitazioni esaurite e temperature ancora frizzanti ma ormai il freddo balcanico sarà meno pungente di giorno, mentre le minime saranno ancora alquanto rigide.