87459757 10219409167454146 5830991418029506560 n

L’ultimo weekend dell’inverno meteorologico è stato caratterizzato ancora una volta dalla mitezza e dalla stabilità atmosferica.

Le uniche nubi hanno interessato solo marginalmente lo Stretto di Messina e la Costa Viola, merito umide correnti di maestrale che tra Peloritani e l’Aspromonte hanno favorito la presenza di una nuvolosità cumuliforme ma innocua.

Un tramonto fantastico, foto di Enrico di Giacomo.

87459757 10219409167454146 5830991418029506560 n 87508346 10219409168134163 1800365254425706496 n

Altrove tanto sole, alberi fioriti e siccità, va bene il piacere di passeggiare all’aperto od in riva al mare, ma adesso servono le piogge!

La settimana esordirà con tempo ancora stabile ed asciutto, salvo i consueti annuvolamenti cumuliformi tirrenici, ma l’elemento da segnalare sarà una momentanea quanto incisiva impennata termica in quota che favorirà un aumento dei valori massimi ovunque, soprattutto nel catanese ed aree interne della Sicilia dove si supererà agevolmente la soglia dei +20°C.

Il tepore fuori stagione lo ritroveremo ancora martedì, merito l’inserimento di correnti libecciali e meridionali che precedono finalmente una perturbazione atlantica che avrà come obiettivo il nostro Paese.

Dall’Atlantico si fa strada una ” sventagliata ” fredda proveniente dalla Groenlandia che seppur mitigata dall’oceano, farà il suo ingresso dalla Valle del Rodano mercoledì 26.

GFSOPEU18 75 4 GFSOPEU18 84 2

Con l’ingresso dell’aria fredda dalla Francia, si innescherà un fronte perturbato sul Tirreno ed instabilità al centro/nord e regioni tirreniche, il ritorno dei fenomeni e della neve sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali, poi in calo su quelli centrali e per finire al Sud entro la notte e Giovedì 27.

Dal Basso Tirreno giungeranno rovesci e temporali che punteranno dritto verso il nord Sicilia, il messinese tirrenico e la Calabria, tornerebbe a nevicare sui Nebrodi, sulle creste Peloritane e sui rilievi calabri, il tutto condito da forti venti di ponente e maestro, mareggiate tirreniche ed un brusco calo delle temperature su valori invernali, quindi normali.

Se tutto verrà confermato, questa potrebbe rappresentare la perturbazione ” apripista ” verso un periodo climatico normale, quindi  seguita da un miglioramento e poi da altri peggioramenti forieri di piogge e neve in montagna, quello che serve per rifocillare le nostre assetate falde acquiferi e corsi d’acqua.