E’ stato un venerdì caratterizzato dal forte vento di scirocco ed ostro, che ha imperversato non solo nello Stretto di Messina ma anche sul nord Sicilia, mentre nei pressi della Sicilia occidentale stazionava una pericolosa squall line temporalesca, causata dalla convergenza delle correnti meridionali e quelle più miti oceaniche da ovest.
Il risultato è stato purtroppo pessimo per alcune aree del trapanese, agrigentino e palermitano, devastate dalla furia delle acque capaci di trascinare grossi detriti, fango, ma anche dalla grandine e da una probabile tromba d’aria. ( Foto di Antonio Chiucchiara da Mazara del Vallo ).

Altrove solo tanto vento, piogge scarse e pulviscolo desertico, prova che anche una modesta perturbazione mediterranea può innescare fenomeni violenti, dovuto alla gran mode di energia da spendere dopo mesi di anomalie positive.
Adesso è il momento del maestrale, quindi variabilità sul nord Sicilia e messinese, ma soprattutto forte vento con mar Tirreno molto mosso.
Mosso anche lo Ionio per la presenza della residua risacca sciroccale.
Il maestrale calerà d’intensità nel corso della giornata domenicale anche se ancora il Tirreno mostrerà una possente risacca, ma nel contempo incalzerà l’alta pressione da ovest, quindi condizioni di tempo stabile, climaticamente gradevole e meno ventosa. Le nubi saranno alquanto rare, quindi sole protagonista quasi ovunque e tempo ideale per escursioni all’aperto ed attività ricreative.
L’alta pressione caratterizzerà gran parte della prossima settimana, quindi non ci aspettiamo particolari sussulti non prima del prossimo weekend, anche se non si escludono infiltrazioni umide e condizioni di tempo incerto, specie tra Mediterraneo occidentale e nord Africa e tra le due Isole maggiori
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