
Contrariamente ad ogni pronostico di inizio mese, febbraio sta facendo di testa sua annientando difatti ogni ipotesi di gelo o comunque d’inverno nel senso vero del termine. Giorno dopo giorno le giornate hanno mostrato davvero tutte le caratteristiche della primavera vera, ad iniziare dalla genesi del vento termico dello Stretto di Messina, il “vento cavaliere o ventu canali”, la tipica brezza estiva amata o odiata dai pescatori locali tardo primaverile che diviene particolarmente tesa man mano che il sole scalda l’atmosfera. Francamente, assistere ad un vento cavaliere particolarmente teso com’è avvenuto nelle ultime ore a febbraio non ce lo ricordavamo, ma dalle nostre parti ce lo dovevamo attendere viste le temperature in netto rialzo così come l’alta pressione sempre più incisiva. I cieli si sono mostrati sempre sereni tranne una nuvolosità di stampo marittima adagiarsi lungo il crinale dei Peloritani, anch’essa tipica dalle nostre parti in caso di alta pressione e venti da nord.
Disgelo in quota laddove è presente ancora della neve, comunque ancora abbondante sull’Etna dove prosegue a gonfie vele la stagione sciistica ma anche qui, se non giungerà neve nuova la stagione potrebbe subire un declino anticipato. Fioriture abbondanti a bassa quota e tanta voglia di primavera in riva al mare dove inizia a respirarsi giorno dopo giorno l’atmosfera giusta, una situazione climatica che è giunta contro ogni pronostico per il mese in corso, supportato inoltre da una serie di anomalie che riguardano non tanto il nostro Mediterraneo bensì il resto dell’Artico dov’è in atto anche un inizio di disgelo.
Detto questo, l’alta pressione subirà un indebolimento in coincidenza del fine settimana ad iniziare dalle regioni Adriatiche e successivamente anche verso le aree del sud e quelle ioniche. Infiltrazioni fresche dai Balcani causeranno un aumento dell’instabilità, quindi un affollamento di nubi sia nelle zone interne che nel basso Tirreno e poi verso lo Ionio a seguire con annessi piovaschi localizzati. Altrove variabilità e temperature attese in flessione da Domenica sera/ Lunedì e Martedì. Dove non ci saranno le nubi il cielo tornerà terso, temperature gradevoli di giorno e fresche di notte con minime anche particolarmente basse per inversione termica nelle zone interne. Venti deboli Sabato, correnti da nord / nord est Domenica con rinforzi al largo nello Ionio, oltre capo Pellaro.
Fin qui tutto normale se non fosse che da Giovedì 23 ed in particolare Venerdì 14 potrebbe verificarsi una forte scaldata a tutte le quote per via di una rimonta d’aria calda sub tropicale verso con obiettivo la Sicilia. Con tali mappe è facile ipotizzare che si supereranno agevolmente i 20°C con picchi anche abbondantemente superiori, specie nelle zone interne o in presenza di venti di caduta, tant’è che sarebbero a rischio anche dei record caldi di febbraio. Sarebbe in tal caso una mazzata per la neve etnea, uno scenario che ci farebbe catapultare ben oltre la primavera avanzata a testimonianza che ormai siano difronte configurazioni sinottiche folli ed imprevedibili. Per tali motivi e visto l’elevato lasso temporale vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti meteo. La primavera è indice di forte dinamicità, sarà sempre così in futuro motivo per cui le previsioni a lungo termine saranno quasi del tutto inaffidabili e non veritiere. ( foto di Pippo Russo )

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