A fronte dei clamorosi dati pluviometrici degli ultimi giorni tra Sicilia e Calabria, in diverse località si sono verificate piogge e rovesci molto abbondanti con picchi mediamente di 300-600mm negli ultimi 4 giorni. La zona dello Stretto è rimasta nella classica ombra pluviometrica.
Più precisamente si è osservata una piovosità nettamente inferiore rispetto le altre zone, situazione che si ripete spesso con tali configurazioni, ma non sempre. Per altro è stata quella caratteristica che ne ha determinato anche una lunga fase di scirocco e di mareggiate, quest’ultime manifestatesi lungo il settore ionico della provincia di Messina ma in generale sulle coste ioniche di Sicilia e Calabria.
Ecco alcuni dati pluviometrici mensili (da inizio febbraio ad oggi) relativi ad alcune stazioni della rete WeatherLink ubicate nell’area dello Stretto:
Faro Superiore: 27mm
Reggio Calabria: 25mm
Torre Faro: 24mm
Messina, San Michele: 19mm
Messina, Annunziata: 18mm
Stazione porto di Messina: 14mm

Valori irrisori se andiamo a confrontare una tra le località più piovose della Calabria, la stazione di Petilia Policastro dell’Arpacal che ha rigstrato solo 475mm dal 1 al 3 febbario, 637mm se partiamo dal 30 gennaio scorso. Dato molto rilevante. A questi livelli o quasi molti altri comuni calabresi e anche siciliani.
Il clima sul nostro territorio si manterrà in una variabilità di stampo più autunnale che invernale, non tralasciando l’andamento di questo inverno che fino ad ora si è rilevato ben poco decisivo, non per questo carente di precipitazioni e fenomeni intensi dalle caratteristiche anche d’eccezzionalità.
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