La debole goccia fredda proveniente dalle Baleari è adesso ubicata nei pressi della Sardegna ed è responsabile dei temporali che si generano prevalentemente sulle calde acque del mare nostrum. Essa influenzerà marginalmente anche la Sicilia, più esposta la parte sud occidentale ed orientale dell’Isola, anche se si tratterà di fenomeni localizzati ed irregolari. Altrove variabilità con vaste zone soleggiate, in un contesto ancora molto mite simile ai giorni scorsi. Tra Venerdì e Sabato pertanto non si escludono ammassi temporaleschi i risalita dallo Ionio, anche se le probabilità che essi colpiscano lo Stretto di Messina appaiono piuttosto basse. 
Piuttosto gli occhi sono puntati alla perturbazione numero uno di novembre che dovrebbe coinvolgere più direttamente molte regioni italiane, anche se bisogna ammettere che i modelli matematici hanno alquanto ridimensionato l’evento. La saccatura atlantica si risolverà molto presto in un – cut off che potrebbe sprofondare sul nord Africa, motivo per cui i fenomeni saranno rapidi e poco frequenti mentre sulla Tunisia e nel mari Libico imperverseranno temporali, anche violenti. A seguire potrebbe addirittura tornare l’alta pressione e rinviare incredibilmente l’ingresso dell’autunno in Sicilia, dove di autunno esiste solo il gusto delle castagne e le foglie gialle cadute per mancanza di acqua.
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