Ormai le belle giornate stabili e miti non fanno notizia, così come non fanno più notizia le immagini provenienti dalle nostre spiagge discretamente affollate da cittadini che non riescono a convincersi che l’estate sia ormai finita da tempo. Il lungo periodo monotono caratterizzato dalla persistenza dell’alta pressione sembra subire uno stop, e ciò avverrà progressivamente ad iniziare dal settore occidentale, segnatamente tra Spagna, Baleari e Algeria. Qui l’isolamento di una goccia fredda in quota produrrà degli ammassi temporaleschi tra le coste delle suddette aree ed il mare aperto, il tutto in evoluzione verso levante. Nel suo tragitto tale goccia fredda potrebbe sprofondare ulteriormente nell’entroterra africano, influenzando così solo marginalmente il tempo tra Sardegna e Sicilia. Contrariamente, se essa manterrà una traiettoria più orientale, il coinvolgimento delle due Isole Maggiori potrebbe essere maggiore. Il ponte di Hallowen vede così una prognosi difficile da sciogliere, ma la cosa certa è che il clima diverrà comunque spiccatamente variabile soprattutto lungo le zone ioniche e meridionali della Sicilia e con ventilazione umida meridionale.
Le tendenze a medio/lungo termiche continuano ad indirizzarsi verso il ritorno del maltempo sull’Italia e stando alle carte si tratterebbe di maltempo diffuso ed incisivo di chiaro stampo autunnale. A corredo alleghiamo a confronto l’ultimo run 18Z GFS e quello britannico ECMWF, i quali confermano la saccatura mediterranea anche se sussiste un certo divario nell’evoluzione successiva, ovviamente da prendere con le ” pinze ” al momento visto la distanza dell’evento.
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