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Dopo una domenica di Pasqua condizionata pesantemente da vento forte, locali acquazzoni e temperature soprattutto invernali, per questa Pasquetta 2018 francamente non potevamo chiedere di più dal punto di vista meteorologico.

In meno di 12 ore è avvenuto un autentico miracolo anche per i più scettici, sin dalle prime ore del mattino un sole ininterrotto ha contribuito a scaldare la temperature alquanto frizzante, il vento ha arrestato la sua velocità ovunque, subito un mare azzurro e cristallino specchiava tra le sponde dello Stretto, l’atmosfera era quella giusta per una Pasquetta all’insegna della stabilità atmosferica.

A corredo lo Stretto di Messina immortalato da angolazioni diverse, foto di Antonio Messina, Antonio Aloisi e Giuliano Brigandì.

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Nel dettaglio tutte le località di mare e di montagna sono state prese d’assalto, ovviamente i picnic in campagna non potevano mai mancare come la tradizione impone, ma la Sicilia orientale e le spiagge sia ioniche che tirreniche hanno offerto momenti di puro relax e spettacolo naturalistico unico oltre che di benessere.

L’Etna innevata sullo sfondo poi è la ciliegina sulla torta, in una Regione come la nostra che racchiude tanti ambienti differenti a pochi chilometri di distanza e tante offerte turistiche per tutti i gusti e tutte le tasche. Insomma, è stata davvero una Pasquetta apprezzata per un clima gradevole, non caldo per via delle temperature fresche ma gradevole al punto giusto, un clima per fortuna ideale dopo un marzo a tratti davvero ostile. A corredo foto di Giuseppe Ferrera scattate lungo la riviera ionica.

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Inizio di settimana con temperature in ripresa

Il cambio della circolazione atmosferica favorirà l’inserimento di correnti più miti di matrice nord africana. La Sicilia pertanto usufruirà di giornate caratterizzate da correnti meridionali per lo più deboli, tranne locali rinforzi orografici, temperature massime in ripresa e piogge del tutto assenti ovunque.

Lo Stretto di Messina vedrà ovviamente una ventilazione più accentuata dai quadranti meridionali soprattutto nel versante nord compreso tra Ganzirri e Capo Peloro. Venti più deboli altrove. Mar Ionio localmente mosso, poco mosso il Tirreno.

Solo da Giovedì 5 si avrà un cedimento della pressione e l’inserimento del ponente e maestrale con relativa variabilità lungo le coste tirreniche, dal messinese alla Campania, mar Tirreno nuovamente mosso, flessione termica ma nelle medie del periodo.

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Foto di copertina di Antonio Aloisi