Questo lungo mese di marzo ha regalato diversi spunti interessanti dal punto di vista meteo climatico ed ovviamente, in una stagione alquanto complessa come quella attuale, non poteva mancare anche l’irruzione artica tardiva.
Come da tradizione d’altronde, è giunto il classico colpo di coda invernale che in termini pratici in Sicilia ha regalato copiose nevicate oltre i mille metri di quota, addiriturra per certi versi anche più produttiva delle blande irruzioni invernali di quest’inverno.
I Nebrodi hanno fatto ovviamente il pieno di neve, tale che su tutti i centri nebroidei la neve ha arrecato anche qualche criticità alla viabilità, scenari incantevoli a Floresta così come anche sulle Madonie, mentre sull’Etna la neve sulle piste potrebbe consentire di proseguire la stagione sciistica tranquillamente fino a tutto il mese d’aprile.
A corredo foto di Alessandro Micalizzi – Floresta innevata.

Ancora tanta pioggia altrove e sull’area peloritana con oltre 30mm in 48h sul territorio comunale e 40mm sui colli Sanrizzo e Peloritani tutti, tanto che tutti i corsi d’acqua appaiono rigogliosi ed in quache caso anche in piena.
Detto ciò, passate le ultime residue piogge sull’area dello Stretto, l’ultimo weekend del mese mostrerà un volto decisamente più clemente, soprattutto per la domenica delle palme allorquando le schiarite saranno più ampie e durature, mentre le temperature massime aumenteranno di qualche grado riportandosi tra i +15 e +18C°, ma al mattino e nelle zone d’ombra farà ancora freddo.
Purtroppo, come annunciato nei precedenti aggiornamenti, il miglioramento sarà di breve durata e non supportato da nessuna rimonta anticiclonica, anzi dal nord Europa continuerà a giungere aria polare marittima tale che un nuovo importante impulso entro fine mese valicherà la catena Alpina, tracimando sul Mediterraneo centrale attraverso la porta della Bora e del Rodano.
Proprio tra martedì 31 e mercoledì 1 aprile, il Sud Italia diverrà la sede di una ciclogenesi mediterranea foriera di condizioni meteo avvverse, mentre a seguire risultano concrete le possibilità che un profondo minimo depressionario possa approndirsi sullo Ionio amdando ad alimentare tese correnti di tramontana e grecale al Centro Sud con annesse mareggiate nei settori esposti

Se tale scenario dovesse essere confermato in toto, si tratterebbe di un autentico “pesce d’aprile del meteo” in quanto il nuovo mese farebbe il suo esordio regalando maltempo diffuso, temperature invernali e neve ancora una volta a quote medie, tutti gli elementi avversi patiti nelle ultime ore nel cuore della primavera meteorologica.
Tale ” ferita atmosferica ” non si rimarginerà facilmente, tale che freddo, fenomeni sparsi e vento li ritroveremo a fasi alterne almeno fino al prossimo venerdì 3 aprile, aspettando di capire se almeno per Pasqua e Pasquetta il tempo atmosferico possa essere più dalla nostra parte e consentirci di organizzare senza particolari ansie il fatidico picnic del Lunedì dell’Angelo.
E proprio per tali motivi, vi consigliamo di seguire i prossimi bollettini meteo.
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