Le giornate si accorciano, la luce solare diminuendo non è più sinonimo di cieli sempre sereni e anticicloni forti come in Estate, specie se si intravede la possibilità che questi possano migrare a latitudini settentrionali, come si evince dalle analisi modellistiche.
Infatti codeste alte pressioni sono destinate molto probabilmente a creare uno scenario classico da SCAND+ che consiste nel veder anticicloni, quindi sinonimo di belle giornate rispetto a un contesto più instabile che dovrebbero posizionare la loro “media” probabilistica a latitudini centro e nord europee.
Viceversa nelle zone meridionali europee, area che va tra Penisola Iberica e tutto il Mediterraneo, potrebbero manifestarsi, a strappi, locali insidiosi peggioramenti a carattere espressamente autunnale.
Non è uno scenario questo che si manifesterà con costanza, ma come detto, durante il passaggio di locali fronti sia da Nord/Ovest che da ovest o localmente anche da est, potrebbero innescarsi contrasti termici particolarmente favorevoli alle vere piogge autunnali.
I mari molto caldi, l’energia in surplus giocherebbero inoltre a favore per alcune fasi di maltempo che al momento i modelli fisico matematici fanno fatica a inquadrare in tempistiche, proponendoli e poi ritrattandoli per l’ovvio arco temporale che ancora ci separa dall’impianto sinottico.
Come detto, questo articolo si basa su una probabile media di figure bariche che potranno manifestarsi entro la seconda decade, ad iniziare da fine prima decade e fin verso oltre metà mese.
Quindi si esclude che possano aversi frequenti ondate di maltempo, bensì un’alternanza di fasi instabili qualora eventuali fronti oceanici o dai Balcani penetrassero in sede mediterranea, producendo cosi un tunnel basso che andrà tra Penisola Iberica e Mediterraneo.
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