Sul fatto che l’estate meterologica sia partita climaticamente molto fresca, a tratti invernale al nord e variabile al Sud è un dato di fatto. Come è altrettanto un dato di fatto che le acque del Mediterraneo risultano davvero fredde per la stagione in corso con anomalie negative evidenti mentre l’alta pressione delle Azzorre troneggia in pieno Atlantico tra una depressione e l’altra che nella maggior parte dei casi impattano verso l’Europa.
Tutti questi elementi hanno indotto l’opinione pubblica, i mass media e qualche rivista a immaginare l’anno 2013 senza estate, magari perchè essa sino ad ora non sia partita proprio spedita e decisa come ci saremmo aspettati.
Ma andrà proprio così? E se fosse invece a tratti rovente e torrida?
Questo quesito che ci poniamo potrebbe trovare conferma in tutte quelle estati dove la figura dell’alta pressione delle Azzorre si è rivelata latitante o del tutto assente. Senza scomodare estati passate alla storia per il caldo atroce, come quella del 2003 e del 2007, diciamo che il meccanismo potrebbe essere sempre lo stesso e nel dettaglio settimane caratterizzate da fresco, vento ed instabilità pomeridiana diffusa a rimonte d’aria rovente sub tropicale, spesso aria bollente prefrontale che precede gocce fredde o affondi sul Mediterraneo occidentale o nella peggiore delle ipotesi bolle mobili d’aria sahariana con geopotenziali alti.
Dal momento in cui l’alta pressione delle Azzorre decidesse di privilegiari altri luoghi piuttosto che il Mediterraneo, è lecito aspettarsi giorni caratterizzati dal fiorire di cumulonembi nelle zone interne, un pò come sta avvenendo in questi giorni sulla catena appenninica per via di infiltrazioni d’aria fresca. Ma tali periodi poco stabili e di relativo fresco potrebbero essere inframmezzati da rimonte dell’alta pressione africana, figura sempre più presente nell’estate mediterranea e nello scenario estivo italiano.
Per tali motivi dare credito a simili affermazioni o previsioni sull’estate 2013 sembra francamente molto azzardato. Solo le future mosse delle principali figure barice potranno svelarci ulteriori segreti.
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