I temporali attesi per la sera di Martedì sono arrivati puntuali nello Stretto solo che la loro violenza è andata oltre la più rosea aspettativa. La presenza di aria artico marittima in quota e la convergenza di umide correnti sciroccali sono state determinanti per la genesi di supercelle temporalesche grandinigene tali da innescare violente grandinate come Messina e Reggio Calabria non avevano mai visto in passato. D’altra parte, se in questo caso l’intrusione di aria fredda in quota ha enfatizzato i fenomeni, l’energia in gioco disponibile per la mitezza dei mari a novembre è stata sicuramente determinante per scatenare in loco furiosi cumulonembi capaci di simulare grandinate come in Oklaoma. Ricordiamo che la grandine è un fenomeno che può verificarsi tutto l’anno, non è affatto indice di gelo anzi proprio in estate essa arreca danni ingenti nelle regioni continentali dove i cumulonembi sono cosa normale.
Purtroppo la grandinata ha lesionato in modo evidente gli alberi cittadini, nonchè arrecato danni ingenti alle colture e per fortuna che la maggior parte delle olive sono state tutte raccolte. Fosse avvenuta qualche giorno addietro avremmo sacrificato praticamente tutto il raccolto. A corredo alcune foto della spettacolare grandinata messinese:
Detto questo il peggio non è affatto passato anzi sta per giungere una seconda bordata di tempo avverso, accompagnato da aria fredda nord atlantica, venti impetuosi, mareggiate e neve sui rilievi appenninici a quota di montagna. Giovedì 26 si scaverà un profondo vortice depressionario sul Tirreno centrale destinato a centrare in pieno il Sud entro Venerdì. In questo caso le precipitazioni coinvolgeranno in modo ciclonico tutte le regioni in senso anti orario con tempistica differente ma gli accumuli saranno quasi ovunque moderati ed in qualche caso abbondanti. Nessuna zona verrà risparmiata dal cattivo tempo, ma la costa tirrenica siciliana, Peloritani e Nebrodi in primis potrebbero avere ingenti piogge con il clou per la città dello Stretto Venerdì 27, quando le correnti saranno tutte disposte di maestrale. Ricordiamo che proprio in questo momento i Peloritani hanno sfondato i 100mm grazie ai temporali grandinigeni, per cui l’attenzione che si dovrà rivolgere ai corsi d’acqua dovrà essere elevata. Evitate di sostare l’auto in prossimità dei torrenti, costoni rocciosi pericolanti, alberi e cartelloni pubblicitari. Attenzione anche alle condizioni meteo marine del Tirreno, posizionate le imbarcazioni a debita distanza dalla riva. Neve copiosa sull‘Etna oltre i 1400/1500m di quota. Inevitabili saranno a quanto pare anche gli allagamenti cittadini, ma qui le allerte meteo invocate da molti centrano davvero poco. Non occorre andare all’università per capire che se un tombino risulta otturato l’acqua non defluisce e siccome tutta la città appare otturata, attrezziamoci come se dovessimo andare a raccogliere le cozze nel lago di Ganzirri.
Il tempo rimarrà altamente inaffidabile e di chiaro stampo invernale anche nel weekend seppur in modo molto più attenuato.
Non perdere i prossimi aggiornamenti meteo
Segui il canale per ricevere avvisi locali su pioggia, temporali, vento e allerte.







