wind10.C.88

La Sicilia continua ad essere raggiunta direttamente dai peggioramenti atlantici, questo perchè la circolazione atmosferica al momento favorisce l’ingresso di impulsi instabili di matrice oceanica alle medie/basse latitudini.

Il contributo mediterraneo fornisce un grande apporto di energia e di umidità latente tale che la Sicilia risulta anche la meta prediletta delle depressioni mediterranee, come quella che nelle prossime ore si approfondirà nel mar Ionio e che penalizzerà il tempo al Sud a suon di fenomeni, venti e mareggiate.

Già in queste ore, il nuovo apporto precipitativo del peggioramento atmosferico in oggetto ha fatto registrare piogge diffuse e localmente abbondanti su tutta la regione e nuove tormente di neve sull’Etna, compresa l’area dello Stretto di Messina con valori prossimi o superiori a 30mm nelle 24h, il che sommata alla pioggia precedente rende il bottino pluviometrico di gennaio soffisfacente.

E’ proprio la pioggia e la gran quantità di neve sull’Etna l’unica nota positiva di questo disgraziato mese di gennaio, il che ci permette di tirare un sospiro di sollievo soprattutto in vista della prossima stagione calda.

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Detto ciò, la prima domenica di febbraio vedrà ancora condizioni localmente incerte soprattutto sul nord Sicilia, allorquando spireranno tese correnti settentrionali che piloteranno congesti cumuliformi verso le aree costiere e segnatamente sui rilievi dove si potranno avvicendare fenomeni intermittenti e nevosi oltre i 1.300/1.400 di quota, in un contesto variabile od inaffidabile.

Da segnalare le condizioni meteo marine avverse con bacini mossi o molto mossi, sia il basso Tirreno che il Canale di Sicilia, molto mosso anche lo Ionio al largo ma fortunatamente la componente di maestrale e tramontana preserverà le aree ioniche.

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Lunedì 2 giornata di transizione con tempo più stabile, mentre le correnti settentrionali lasceranno presto il posto a quelle meridionali.

Proprio la ventilazione da sud, dapprima di libeccio, poi da ostro e scirocco, potrebbe arrecare qualche apprensione presso le aree ioniche recentemente martoriate dalla violenta mareggiata in prossimità della giornata di mercoledì 4, allorquando la nostra regione sarà raggiunta da tese correnti nord africane unitamente ad un netto rialzo termico in quota e sul nord Sicilia, venti attivati da una nuova saccatura atlantica ed un minimo di bassa pressione secondario che risalirà velocemente dalla Tunisia verso il Canale di Sardegna ed il mar Tirreno

T850hPa med 84 wind10.C.88 swh.C.93

Nulla a che vedere con la recente fase di maltempo, ma è chiaro che le correnti sciroccali per qualche ora potrebbero mostrarsi particolarmente tese così come il moto ondoso potrebbe risentirne con picchi un’altezza che mediamente non dovrebbe superare i 3 metri d’altezza, il che capite bene che nelle aree vulnerate sarebbe bene correre ai ripari con ulteriori protezioni.

Come asserito, entro giovedì le correnti sciroccali in oggetto saranno sostituite dal ponente, il che proseguirà una risacca lungo i litorali poi destinata a decrescere nei giorni a seguire.