allerta

allertaLe analisi comparate dei vari modelli disponibili in rete, ci suggeriscono come ormai è cosa fatta per assistere alla prima sciroccata dell’anno di una certa intensità per il messinese.

Infatti il vento dal secondo quadrante inizierà a soffiare nello Ionio tra la giornata del 3 Novembre, specie nella sua seconda parte e tenderà progressivamente a rinforzare nelle giornate seguenti con apice tra il 5 tarda sera e la giornata del 6 Novembre prossimo dove, le raffiche in mare Ionio e arcipelago eoliano potranno raggiungere anche carattere di burrasca (stimate anche sopra gli 80-90 km/h).

Le zone tirreniche rischiano di vedere venti turbolenti di caduta e raffiche anche oltre i 100 km/h, mentre i mari inizieranno a incresparsi tra mercoledì e giovedì e divenire dapprima molto mossi a largo nel Tirreno nelle zone vicine alle Eolie, mentre lo Ionio dal 5 sera anche agitato per onde di mare vivo in entrata da SE.

In questa prima fase l’azione congiunta di un affondo depressionario di aria nord/atlantica nel Mediterraneo centro-occidentale sarà la causa di questo richiamo di tese correnti sciroccali ai bassi strati e una divergenza in quota con corrente predominante da SW, la quale potrà esser la causa dell’arrivo dei primi nuclei piovosi anche intensi nel messinese ionico.

Tra 4 sera e la giornata del 5 è possibile, sulle analisi degli ultimi aggiornamenti dei vari parametri meteorologici analizzati, che si possa instaurare una  condizione favorevole alla genesi di celle temporalesche pre-frontali, questa loro natura (vedi il caso del genovesato alluvionato), può sfociare a volte in cattivi temporali rigeneranti.

Adesso, lungi dalla mia intenzione nel far allarmismi inutili, sappiamo benissimo che questo tipo di fenomeni vanno seguiti in presa diretta tramite l’azione satellitare che può esser l’unica soluzione per poter seguire eventuali nascite di celle in loco molto localizzate seguendole in diretta nella loro evoluzione, dove il temporale semi-stazionario di chiaro stampo auto-rigenerante può nascer e stazionare anche ore in loco.

La divergenza che si instaurerà appunto, tra la sera del 4 e la buona parte della giornata del 5, è da attenzionare nella prima fase del peggioramento che consisterà in questo primo steep in locali piogge in arrivo che localmente potranno anche assumere carattere di persistenza nel messinese ionico e corrispettivi rilievi.

L’azione tesa sciroccale dunque sarà ai bassi strati molto umida passando sopra un mare relativamente ancora mite grazie a una fonte energetica individuabile anche dal parametro del cape che potrebbe essere in ascesa tra area sicula e ionica.

Quindi moderata-alta probabilità di formazioni temporalesche marittime, mentre questa prima parte si fermerà al 5, entrerebbe nel vivo la seconda parte quella che si avrà tra il 6 e il 7 Novembre.

Quest’altra andrà analizzata in un secondo momento, dato che ancora risulta aruda l’impresa per sapere l’esatta collocazione del minimo al suolo che con forcing della saccatura fin verso la parte nord tunisina avrà intanto affondato con decisione fin verso l’Africa settentrionale.

Questa mossa potrà esser la causa di una “cattivissima” ondata di maltempo da scirocco per il messinese, dove le piogge a fine evento, sia sulle coste che sui rilievi adiacenti, potranno superare la soglia d’attenzione, perché cospicui apporti ne potrebbero prender parte tra 4 e 7 Novembre.

Riepilogando ci sarebbero 3 fasi da menzionare possibili:

1 FASE Tra 4 e 5 pomeriggio-sera possibile inizio del peggioramento con piogge anche persistenti localmente nel messinese ionico tra area costiera e rilievi adicenti.

2 FASE Tra 5 tarda sera e la buona parte del 6 piogge da stau nelle ioniche e soprattutto nei rilievi a monte per correnti forti da scirocco, meno sulle coste. (effetto Alcantara con piogge tirreniche possibile?)

3 FASE tra la notte a cavallo sul 7 e la giornata del 7 piogge forti intense nella prima parte della giornata per il passaggio vero e proprio del nocciolo freddo in quota con la persistenza di correnti orientali al suolo, piogge anche forti e violente possibili con grandine e colpi di vento. (da confermare visto che ancora si sconosce l’esatta collocazione del minimo in approfondimento al suolo).

Ai prossimi aggiornamenti.