Le ultimissime elaborazioni modellistiche non lasciano dubbi sul fatto che sarà un Natale all’insegna della mitezza e della stabilità grazie alla protezione dell’alta pressione. Nessun fenomeno degno di nota tranne locali ed innocui addensamenti a ridosso dei Peloritani. Per il resto ventilazione debole, temperature gradevoli di giorno e fresche di notte. Sarà questo il clima che potremo apprezzare da ora al Natale, una buona notizia per chi viaggia in auto e percorre lunghi tragitti da Nord a Sud per raggiungere parenti, pessima notizia per i gestori delle località sciistiche senza alcuna traccia di neve.
Ma a proposito di neve, attenzione al medio termine perchè proprio per Santo Stefano aumentano sensibilmente le quotazioni per la prima vera invernata in Italia. Ancora non è ben chiaro come l’aria artica farà ingresso nel Mediterraneo, nel dettaglio se essa aggirerà l’arco Alpino per fiondarsi dritto ad ovest o se sfrutterà anche la porta della Bora a Trieste. La traiettoria del nucleo freddo sarà determinante nella genesi del minimo depressionario sui nostri mari in quanto una sua collocazione troppo occidentale potrebbe compromettere la portata del freddo, quindi quota neve più elevata e precipitazioni meno intense. Soprattutto in questo periodo che i mari risultano più tiepidi del normale, le ciclogenesi sono difficilissime da prevedere, così come ipotetici minimi secondari che fanno letteralmente saltare una previsione. La perturbazione a carattere freddo attesa per santo Stefano sarebbe seguita da una seconda ben più corposa sicuramente per l’Europa centrale, mentre per l’Italia è ancora tutto da vedere. A corredo le mappe riferite per il peggioramento di Santo Stefano dove si deducono nette differenze tra quello GFS che vede l’ingresso del freddo più ad ovest a differenza di quello britannico ECMWF che ipotizza una ciclogenesi ionica. Molti tifosi del tempo, in particolar modo i ” freddofili ” tifano per l’opzione freddo in Sicilia, ma la cosa provvidenziale che accada principalmente è che nevichi in modo copioso almeno sull’Etna, sia per far avviare la stagione sciistica ma soprattutto per iniziare a rifocillare il nostro futuro serbatoio idrico utile per l’estate 2015. La stagione invernale è ancora abbastanza lunga, l’inverno avrà modo di esprimersi anche in Sicilia, si spera visto il mancato inverno precedente. Ovviamente sarebbe anche provvidenziale che inizi a fare freddo anche in riva al mare per dare un segnale netto alla natura, basta vedere la vegetazione che ha connotati tipici dell’autunno mentre sono segnalati parecchi alberi da frutto in fiore.
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