ritocco

Si è trattata di una vera super sciroccata o meglio una sciroccata stile anni ’90 per intensità e raggio d’azione dato che tutto il Sud Italia, dalla Sicilia alla Puglia ma non solo è stato sferzato da raffiche a tratti impressionanti. Nella nostra pagina facebook ufficiale Strettometeo.it abbiamo ampiamente documentato gli effetti prodotti dalle raffiche sul nostro territorio, sia con foto e video che sono stati pubblicati e condivisi in tutta Italia. E’ bene ricordare che in questo episodio non si sono battuti molti records in termini di raffiche di vento, anzi essi sono stati sporadici quindi siamo consapevoli che in passato lo Stretto ha visto di gran lunga peggiori sciroccate, ma ogni evento deve rapportarsi con il periodo e la situazione attuale fa registrare un bilancio assai pesante in termini di conseguenze e danni. Ingenti danni si sono registrati nel comparto agricolo, proprio adesso che gli alberi da frutto mostravano le fioriture, ma tutti gli orti esposti sono stati rasi al suolo per non parlare della strage di alberi specie dove le raffiche hanno raggiunto o superato la soglia dei 100 km/h, come in molte vallate tirreniche per l’appunto ma anche in pieno centro. E’ stata una domenica di grande lavoro per il nostri comandanti che hanno dovuto gestire lo Stretto in tempesta e smaltire una lunga coda che inevitabilmente si era formata alla rada di San Francesco a seguito della chiusura degli approdi di Tremestieri. Ancora una volta l’esperienza e la professionalità dei nostri lupi di mare ha evitato spiacevoli conseguenze. A corredo due foto di Grazia Ciraolo che immortalano le grandi difficoltà di manovra delle navi traghetto.

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Detto questo, la tempesta sciroccale ha abbandonato il nostro territorio solo dalla tarda serata di Domenica, a dire il vero con un pò di ritardo rispetto il normale tabellino di marcia ma questo per via dell’approfondimento del vortice depressionario a ridosso della Corsica che ha raggiunto valori ben al di sotto dei 990 hpa. Questo la dice lunga sulla furia dei venti ciclonici in atto sul nostro Paese e delle piogge a tratti torrenziali che poco hanno a che fare con la stagione invernale, indice della grande energia a disposizione e spendibile in energia cinetica, quindi a furia di tempeste e temporali come quelli sviluppatosi tra Sardegna e Tirreno con Rain Rate da uragano. Il profondo vortice depressionario denominato ” Zissi ” o per qualche bullo “Petaloso” una volta raggiunto la sua maturità compirà un movimento retrogrado, puntando il Basso Tirreno per poi dissiparsi nello Ionio. Questo favorirà delle piogge anche per quelle aree scartate dai fenomeni, più probabili nel corso della giornata di Martedì 1 marzo tra nord Sicilia e Calabria. In questo frangente i venti ruoteranno a ponente e maestro con un calo termico apprezzabile su valori normali per il periodo. Non sarà l’unica occasione in quanto altre interferenze instabili potrebbero raggiungere il messinese e la Calabria tirrenica tra Giovedì e Venerdì, stavolta con venti di maestrale più intensi e freddo in montagna per l’ingresso di aria nord atlantica. Non ci attendiamo comunque grandi piogge, anzi proprio le piogge necessarie per soddisfare il deficit pluviometrico di molte aree della Sicilia mancheranno ancora una volta all’appello. Spolverate sull’Etna a quote medio/alte ma solo per la vista e nel versante nord, purtroppo qui la stagione sciistica è stata compromessa in modo irreversibile. Lo scirocco potrebbe tornare a spirare nuovamente nel primo weekend di marzo per via di una nuova saccatura atlantica ma di questo avremo modo di riparlarne nel prossimo bollettino.