Dopo una prima parte di giornata contraddistinta da temperature ancora molto elevate per il periodo ( ancora over +30°C), nelle prossime ore il maestrale indurrà un primo calo termico ad iniziare dal settore occidentale e tirrenico ed entro la giornata domenicale sarà generalizzato, riportandoci nelle medie del periodo o poco meno.
Altresì, non possiamo non citare la giornata di venerdì 27 per le temperature massime rilevate in Sicilia, in un contesto subtropicale anomalo e siccitoso, una condizione davvero pericolosa che rischia di condannare tutti gli addetti ai lavori nonchè i siciliani ad una siccità senza precedenti.

Nelle prossime ore anche la nuvolosità è prevista in aumento per il transito di un debole fronte freddo in quota capace di apportare deboli piovaschi sui rilievi esposti, segnatamente sui Nebrodi e Peloritani ma sarà davvero poca cosa.
Semmai, l’unico vero elemento da segnalare sarà il netto aumento del moto ondoso del basso Tirreno che passerà in breve tempo da mosso a molto mosso, con apice delle condizioni meteo marine proibitive domenica mattina, per cui massima attenzione per chi possiede un natante di piccola e media stazza in attività o nei pressi dell’arenile in quanto ci aspettiamo onde anche di 2 metri.


Detto questo, l’attenzione adesso sarà rivolta inevitabilmente a scrutare le carte per il medio e lungo termine al fine di individuare piogge preziose ed a tal riguardo, emergono barlumi di speranza.
In prossimità proprio dei primi giorni del mese, nel dettaglio intorno giovedì 3 ottobre, un fronte nuvoloso potrebbe attraversare la nostra regione apportando piogge irregolari legate ad una depressione che si incaserà nei pressi del medio/alto Tirreno.
Ebbene, se tale figura instabile dovesse traslare verso Sud e quindi anche verso la Sicilia, a quel punto potremmo ambire nei giorni a seguire ad una parentesi instabile e foriera di piogge e temporali, ma se questo non dovesse avvenire, a beneficiarne sarebbe solo il settore tirrenico siculo con piogge sparse e molto meno altrove.
A corredo lo scenario abbozzato oggi dai centri di calcolo, ma occorrono ulteriori aggiornamenti.

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