Dopo una parentesi stabile e termicamente più gradevole, ecco nuovamente un cambiamento che ci condurrà tra qualche ora in pieno inverno.
Da tempo i centri di calcolo erano concordi nel tracciare discese artiche verso l’Europa centro/orientale, impattando al massimo sull’arco alpino per poi puntare i Balcani e solo marginalmente il versante adriatico.
Stavolta invece, la migrazione dell’alta pressione verso le Isole Britanniche e la Scandinavia consentirà la retrogressione di una massa d‘aria polare d’estrazione continentale verso i Balcani, laddove si compatterà e tracimerà in parte verso il medio/basso versante adriaco, alto Ionio ed il Sud.

Tale scenario ormai quasi delineato ( anche se sussistono diversi elementi d’incertezza previsionale ), ci faranno piombare in pieno inverno, in quanto si attiveranno forti venti di grecale e tramontana alquanto gelidi e stizzosi, mari in burrasca, mentre la nuvolosità sarà irregolare e con poche precipitazioni, ma laddove si verificheranno risulteranno a carattere nevoso anche al livello di mare come in Puglia, mentre sui rilievi calabri e siculi si verificheranno isolate fioccate fino a quota di bassa collina.
Per tali motivi, sabato 4 febbraio ci attendiamo una spiccata variabilità nei settori tirrenici con isolate precipitazioni tra Calabria tirrenica ed in serata sui Peloritani, mentre in tarda serata/notte inizierà ad irrompere la ventilazione da nord con calo termico graduale e netto.
Domenica 5 sarà una giornata davvero fredda, contraddistinta dai forti venti balcanici, temperature massime difficilmente superiori ai +9/10°C in riva al mare ed un wind chill che farà percepire al nostro organismo ancor più freddo, con valori prossimi allo zero od addirittura negativi sui sobborghi collinari.
Come anticipato, le nubi saranno molto irregolari così come le precipitazioni, scarse e di breve entità ma nevose a quote basse.
Mar Tirreno e mar Ionio molto mossi, mosso anche lo Stretto di Messina con creste spumeggianti a seguito della tramontana.
Le tendenze meteo per la prossima settimana saranno ancora all’insegna del freddo, ma a complicare le cose sarà il Mediterraneo che reagirà con la genesi di una circolazione depressionaria dapprima sul Tirreno, poi anche sul nord Africa e con perno a ridosso della Sicilia, capace di pilotare fredde ed umide correnti di levante e grecale verso le aree ioniche, nubi e precipitazioni in rotta verso la giornata di martedì 7 e nevose inizialmente a quote basse sui rilievi esposti ( Peloritani, Etna ed Aspromonte ), e mareggiate sui settori ionici.
E’ chiaro che questa seconda fase instabile o perturbata nei pressi della Sicilia merita ulteriori approfondimenti, cosa che al momento appare impossibile in quanto preferiamo attendere gli aggiornamenti necessari e gli sviluppi degli eventi sopra descritti.
Per tali motivi, vi rimando al prossimo bollettino meteo.

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