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Dopo un autunno non tanto convinto del suo compito iniziale, ecco a sorpresa il primo impulso invernale al Centro/Sud e Sicilia compresa.

Dopo le piogge benefiche regalate dal precedente vortice mediterraneo, ecco il primo messaggio inviato direttamente dal circolo polare artico verso il cuore del Mediterraneo, di cui gli effetti si sono registrati nettamente anche in Sicilia a suon di mareggiate localmente critiche sul versante tirrenico, danni per il forte vento, pioggia, temporali, grandine, freddo invernale e la prima neve sui rilievi oltre i 1.200m di quota.

Floresta ha sperimentato di fatto la sua prima nevicata stagionale, ma la spolverata non è mancata anche sulle vette più elevate dei Peloritani, Nebrodi, Madonie ed ancor più sull’Etna che appare ben ammantata anche dalla lunga distanza.

A corredo foto pazzesche scattate da Luca Visalli

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Detto ciò, l’evento freddo in questione si può ritenere concluso e la settimana inizierà con temperature minime ancora frizzanti, poi le massime recupereranno qualche grado grazie l’inserimento di umide correnti libecciali, ma anche in questo caso annunciatrici di un nuovo guasto atmosferico che interesserà pienamente le regioni tirreniche peninsulari ( Lazio, Campania, Calabria ), Sardegna e martedì 28 anche la Sicilia, soprattutto sul trapanese e poi sul resto della Sicilia settentrionale, privilegiando ancora una volta il messinese e poi la Calabria con nuove piogge.

A seguire variabilità e correnti fresche di ponente mercoledì, poi probabilmente da giovedì una nuova saccatura atlantica in ingresso sul Mediterraneo occidentale favorirà un momentaneo richiamo mite meridionale/libecciale al Sud ed in Sicilia, seguito da un nuovo guasto atmosferico che coinciderebbe con il primo weekend di dicembre a suon di maltempo e nuovo calo termico.

Insomma, se verrà confermato il trend ipotizzato dai principali centri di calcolo, avremo in futuro un periodo dinamico e caratterizzato da una sequenza di perturbazioni atlantiche che faranno ingresso nel Mediterraneo tali da regalare sbalzi termici, ma anche piogge diffuse e neve abbondante in quota, soprattutto sull’arco alpino ma anche in Appennino.

A corredo le mappe che indicano il richiamo mite libecciale atteso il prossimo giovedì 30, poi il successivo guasto atmosferico con l’ingresso di aria fredda e maltempo dal Tirreno nel weekend ( da confermare )

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