T500hPa med 126

Mentre su gran parte del nostro Paese si avvicendano ancora fenomeni atmosferici intensi e localmente persistenti, in Sicilia continua a non piovere salvo locali deboli piovaschi transitori forieri di accumuli pluviometrici irrilevanti ai fini della siccità, fenomeno che adesso inizia a far paura e preoccupare tutti gli amministratori dell’Isola.

Nelle ultime ore, sul nostro territorio provinciale e comunale si sono susseguiti annuvolamenti cumuliformi innocui e soprattutto una tesa ventilazione per correnti di maestrale, le quali hanno reso l’atmosfera tersa ma frizzante per il periodo, mentre altrove continua a splendere un gran sole, come verso le aree ioniche ed il resto della regione.

Detto questo, il primo weekend di maggio sarà ancora una volta stabile anche se sui Peloritani saranno visibili i classici “cumuli del bel tempo”, termicamente fresco specie sabato ed ancora discretamente ventilato sul nord Sicilia e messinese per residui venti di maestrale, tanto che il basso Tirreno si mostrerà ancora mosso, mentre lo Stretto sarà calmo sotto costa.

La giornata domenicale si mostrerà invece nettamente più placida anche sul Messinese allorquando i venti di maestrale si saranno arrestati, mentre sul resto dell’Isola si apprezzerà una giornata totalmente stabile ed asciutta e con temperature massime in linea con le medie dal periodo, ideale per trascorrerla all’aperto e magari in spiaggia.


Le tendenze per la prossima settimana sono orientate verso un peggioramento generalizzato che interesserà direttamente il nostro Paese ed il bacino centrale del Mediterraneo, ma stavolta i principali centri di calcolo fiutano la reale possibilità che si realizzi un marcato peggioramento anche in Sicilia dalla giornata di mercoledì 8 fino a venerdì 10 maggio, tre giorni potenziali di vivace instabilità che potrebbe regalare piogge davvero preziose per la nostra regione anche a sfogo localmente temporalesco.

T500hPa med 126 T500hPa med 144

Un quadro che merita ovviamente conferme in quanto il tutto dipenderà dalla reale collocazione dell’area depressionaria, quindi dalle correnti al suolo ed in quota, ma appare assai probabile che stavolta possa verificarsi un peggioramento più concreto in termini di apporti pluviometrici e soprattutto ben più distribuiti, una vera manna dal cielo.

Seguite pertanto i prossimi aggiornamenti.