Tra i numerosi avvenimenti in Italia degli anni di piombo vi è anche quello forse non da tutti conosciuto da noi abitanti dello Stretto specie dai più giovani, quello dei moti di Reggio Calabria per la città capoluogo avvenuti tra il 1970 e il 1971.

Ai tempi, per motivi politici si decise che la sede regionale e il capoluogo divenisse la città di Catanzaro e questo comportò un periodo molto movimentato e buio per Reggio che si militarizzò e spesso divenne a partire da quel 14 luglio teatro di rivolte popolari anche violente con la presenza dell’esercito e dei carri armati. Le scuole diventarono caserme e si crearono delle roccaforti nella zona nord e sud della città, Santa Caterina e Sbarre sud che furono espugnate solo nel febbraio 1971.
Quel giorno furono occupate le stazioni di ferroviarie di Reggio e Villa San Giovanni a seguito di uno sciopero cui partecipò l’allora sindaco della città Pietro Battaglia. Qui si registrò una prima vittima giorno 15, un ferroviere, Bruno Labate, iscritto alla CGIL, nel tentativo delle forze dell’ordine di reprimere il tutto. Il 17 luglio un giovane studente fu ferito gravemente e il giorno del funerale di Bruno Labate, il 22 luglio, si verificò l’esplosione di una bomba a Gioia Tauro causando il deragliamento di un treno allora chiamato “Treno del Sole” che collegava Palermo e Torino. Qui ci furono altre 6 vittime oltre ai
feriti e il fatto si pensò si collegasse con la rivolta di Reggio. Altra vittima un autista dell’azienda trasporti di Reggio Angelo Campanella centrato da un colpo d’arma da fuoco sul ponte del Calopinace fiume
d’origine aspromontana. A settembre, inoltre, cinque anarchici in marcia per Roma perirono in un incidente autostradale.
Tra i partecipanti di vari comitati e sindacati, dall’allora armatore Amedeo Matacena, all’industriale Demetrio Mauro, dal Fronte Universitario d’Azione Nazionale di Messina all’esponente attivista Ciccio Franco (politico-sindacalista) poi eletto in senato nel 1972, anno in cui si tenne l’ultima grande manifestazione cittadina per la quale la notte prima 8 bombe furono fatte esplodere sui treni diretti a Reggio Calabria per impedirla.
prima immgine a corredo portaledifesa.it
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