Messina e il messinese in generale, sia con il suo versante tirrenico che con quello ionico, spesso e volentieri si trova di fronte diversi regimi pluviometrici i quali sono dettati dalla legge naturale microclimatica che suddivide tali aree geografiche per le nostre lande.
Fascia microclimatica Cittadina
Partendo dalla Città possiamo notare almeno due fasce microclimatiche con la zona Centro/Nord e Centro/Sud dove a sua volta agiscono almeno due di queste fasce, il regime tirrenico e quello ionico.
Innanzitutto dobbiamo distinguere e chiarire il concetto tra i due regimi, dove quello tirrenico comporta peggioramenti che vengono appunto da correnti settentrionali o occidentali, come piogge di maestrale o di ponente oppure di tramontana o grecale (quest’ultimo in Città porta di solito piogge deboli o al massimo moderate).
Mentre il regime ionico, con venti prevalenti da Sud (Ostro), scirocco (SE) e le meno frequenti da SW (libeccio), apportano condizioni piovose nel versante ionico alto, quindi aree alluvionate dove rientrano a volte zone anche del regime tirrenico come per esempio l’area di Tremestieri, Contesse e più raramente il centro cittadino specie questi ultimi se le correnti sono tra Ostro e Scirocco SSE.
Con l’attenta analisi pluviometrica di decenni si è potuto riscontrare come tra la zona nord della Città e fin verso l’area di Tremestieri, Contesse, aree limitrofe in genere, agisca quello tirrenico, mentre andando più a sud questo tende a manifestarsi sempre di meno dalle zone alluvionate dell’alto versante ionico, tranne alcune eccezioni per la zona che comprende Santa Maegherita, Mili, Galati, ecc ecc.
Avere una linea di demarcazione netta e separata è impossibile, ma volendo seguire una media di analisi pluviometrica possiamo individuare come la zona centro/sud della Città, area dove può avvenire il passaggio di consegna tra un regime tirrenico e quello ionico.
E’ stato spesso riscontrato come in presenza di sciroccate o venti di Ostro, i corpi nuvolosi carichi di umidità possano raggiungere nella stagione autunnale anche la Città, la sua parte centrale, con piogge anche localmente abbondanti e in casi rari anche di tipo alluvionale (vedi il 4 Ottobre 1996, oppure le grandi piogge del Gennaio 2009).
Se le correnti dal mare invece soffiano tra ponente e maestro il regime tirrenico si attiva soprattutto nella zona centrale e settore nord cittadino, con riflessi a volte anche fin verso l’area centro/sud.
Al contrario con venti più disposti dai quadranti settentrionali tra NW e Tramontana o un NNE essi prediligono soprattutto la parte Nord cittadina con riflessi nella parte centrale e lentamente e gradualmente esser meno presenti nella parte sud.
L’effetto trampolino dei venti di caduta in discesa dai Peloritani accentuano di molto a volte i carichi precipitativi provenienti dal mar Tirreno, aumentando gli apporti in occasione di ponentate o maestralate e specie nel settore centrale della Città con i classici temporali o rovesci”carica e scarica” alternando pause asciutte ad altre piovose.
Fascia microclimatica Tirrenica
Questo settore della Provincia ha a disposizione ben quattro venti provenienti dal mare che con una massa fresca o fredda e secca in arrivo da Nord tende a umidificarsi al contatto con le miti acquee del basso tirreno favorendo ilo processo di condensazione e apportando piogge con venti di ponente, Tramontana, Grecale e Maestrale soprattutto.
Raramente si osservano grosse piogge anche con venti di scirocco, vedi il caso delle alluvioni del messinese tirrenico tra milazzeze o barcellonese e aree limitrofe. Questo effetto, ribattezzato “Alcantara” è stato già spiegato molte volte in altri articoli ma appunto è un’eccezione e non la regola.
Fascia microclimatica versante ionico
Questa fascia comprende due zone suddivise in alto versante ionico e basso versante, dove quello alto è all’incirca individuabile tra le aree alluvionate di Santa Margherita, Giampilieri, Pezzolo, Scaletta, Alì Terme, Nizza aree limitrofe e con riflessi spesso fin verso la zona di Tremestieri, Mili, Galati ecc.
Mentre il basso versante ionico comprende le zone che stanno più a sud tipo taorminese in generale, comprendente le zone di Furci, Sant’Alessio siculo, Roccalumera, Taormina, Giardini Naxsos e aree limitrofe.
Per quanto riguarda l’alto versante ionico i maggiori apporti pluviometrici avvengono con correnti di Ostro e Scirocco in media, mentre man mano che progrediamo verso sud questi possono essere coadiuvati con le correnti anche di levante da Est e per andar a finire nel taorminese a volte anche con correnti miste tra Grecale e Levante ENE.
Dopo questa suddivisione delle varie zone e fasce messinesi ci accorgiamo quanto sia difficile effettuare una giusta previsione per il messinese e la Città, dove a volte a pochi km si hanno effetti diametralmente opposti, dove in alcune zone piove magari anche in modo abbondante e in altre si ha addirittura il sole o quanto meno non piove.
Quindi è molto facile che in certe condizioni una previsione possa saltare, proprio per la impossibilità di prevedere la giusta linea di demarcazione che può alcune volte variare di una manciata di km e far cosi rientrare una zona in un regime o meno, sia che venga presa o che venga saltata da un peggioramento.
Questo è un esempio di ciò che accadrà tra sabato e domenica, dove non ci stupiremmo vedere piovere magari abbondantemente in una zona e in altre aver addirittura assenza totale di piogge importanti.
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